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Il salone del Circolo dei Nobili di Agrigento verrà dedicato a Ezio D’Errico

Una delle figure più originali e poliedriche della cultura italiana del Novecento, nato ad Agrigento nel 1892 e morto nel 1972

Pubblicato 1 ora fa

Il Circolo dei Nobili di Agrigento dedica il proprio storico salone a Ezio D’Errico, una delle figure più originali e poliedriche della cultura italiana del Novecento, nato ad Agrigento nel 1892 e morto nel 1972.

La dedica sarà sancita dall’inaugurazione di una targa commemorativa, che verrà scoperta nel corso di un incontro pubblico dedicato allo scrittore e artista agrigentino. L’iniziativa si terrà venerdì 6 novembre alle ore 17:30, presso il Circolo dei Nobili di via Atenea 307. A raccontare la figura di D’Errico sarà Beniamino Biondi, scrittore, saggista e studioso agrigentino, che da anni conduce un importante lavoro di ricerca e valorizzazione dell’opera dello scrittore. Biondi ha contribuito alla riscoperta di D’Errico anche attraverso la cura della riedizione delle sue opere, a partire dal romanzo Qualcuno ha bussato alla porta, primo volume di un più ampio progetto di recupero della sua produzione letteraria e teatrale, le cui copie saranno disponibili durante la conferenza.

Ezio D’Errico è una personalità difficilmente riconducibile a un’unica definizione. Scrittore, drammaturgo e pittore, fu autore di romanzi gialli pubblicati da Mondadori, di opere teatrali rappresentate anche all’estero e di una produzione artistica che lo colloca tra i protagonisti, ancora oggi da riscoprire pienamente, della cultura italiana del Novecento. La sua vicenda umana e intellettuale fu segnata, soprattutto negli ultimi anni, da un progressivo isolamento e da un lungo oblio successivo alla morte. 

Proprio questa rimozione rappresenta uno degli aspetti centrali del lavoro di Biondi, che da anni sostiene la necessità di restituire a D’Errico il posto che gli spetta nella storia della letteratura e del teatro italiani. Nel corso di precedenti iniziative dedicate allo scrittore, Biondi ha definito D’Errico un autentico «genio» nato ad Agrigento, sottolineando la profondità e l’originalità della sua produzione teatrale e narrativa.  La dedica a D’Errico nasce dunque dalla volontà di legare uno dei luoghi storici della città a una figura che, nonostante l’importanza della sua produzione, rimane ancora largamente da riscoprire. «Dedicare il nostro salone a Ezio D’Errico – sostengono i membri del Comitato Scientifico del Circolo – significa restituire alla città uno dei suoi figli più originali e, nello stesso tempo, assumere il dovere di custodirne e diffonderne la memoria».

Il percorso di riscoperta di D’Errico è peraltro tuttora in corso. Tra le iniziative alle quali Biondi sta lavorando figura anche il progetto di pubblicazione del Teatro completo di Ezio D’Errico, destinato a restituire al pubblico un corpus fondamentale della sua produzione drammaturgica.  Con questa dedica, il Circolo dei Nobili intende dunque compiere un gesto concreto di memoria: dare un luogo stabile al nome di Ezio D’Errico nella sua città natale, perché la sua opera possa tornare a essere conosciuta, studiata e discussa. L’incontro è aperto al pubblico.

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