Tombe profanate a Licata, l’assessore Federico: “Rammaricato ma non impaurito”
Le parole dell'assessore Federico dopo la profanazione delle tombe dei suoi familiari e di quelli del sindaco Balsamo
“Sono rammaricato, ma sicuramente non impaurito. Ringrazio il presidente del consiglio per aver convocato questo consiglio comunale aperto perché è giusto che la città onesta, le persone civili che esistono in questo paese abbiano delle risposte perché bisogna difendere questa parte di città”, dichiara l’assessore Giuseppe Tedesco a margine del consiglio comunale aperto organizzato dal presidente del consiglio comunale Anna Triglia dopo l’episodio che si è svolto ieri nei suoi confronti e in quelli del sindaco Balsamo.
Ritornando all’evento l’assessore ha detto: “si è superato un limite invalicabile che neanche nei tempi di guerra si sono viste queste azioni nei luoghi dove riposano i nostri cari, ma a Licata ci siamo riusciti. Hanno rotto il marmo, hanno dato delle martellate nei visi delle fotografie e questo evidenza la cattiveria della pochezza di queste persone. Ma sicuramente non faremo un minimo passo indietro sull’azione di legalità che stiamo portando avanti. Ricordo che il cimitero è un luogo sacro non è un ripostiglio. Non è un luogo dove ognuno può fare quello che vuole ci sono delle regole da rispettare e vanno rispettate. E noi come amministrazione porteremo avanti con forza questo cambiamento, perché vogliamo che questa città sia una città degna per il luogo e della posizione geografica che abbiamo e dobbiamo fare in modo che le persone vengono in questa città e la vivono come un salotto, come una città civile”, ha concluso a margine dell’incontro l’assessore Federico provato ma sicuro convinto della sua azione amministrativa insieme al primo cittadino Balsamo.

