Agrigento, Cavallaro e Martelli: “Tra Sciascia e i magistrati Falcone e Borsellino nessun conflitto” (vd)

Irene Milisenda

Agrigento

Agrigento, Cavallaro e Martelli: “Tra Sciascia e i magistrati Falcone e Borsellino nessun conflitto” (vd)

Pubblicato il Gen 24, 2020
Agrigento, Cavallaro e Martelli: “Tra Sciascia e i magistrati Falcone e Borsellino nessun conflitto” (vd)

Nell’aula Crescente del Consorzio Universitario di Agrigento il giornalista Felice Cavallaro ha presentato il suo libro “Sciascia, l’eretico” edito da Solferino.

A fianco a Cavallaro, in una sala gremita di gente, l’ex Ministro della Giustizia Claudio Martelli, il direttore della Dia Giuseppe Governale, il presidente della commissione parlamentare antimafia all’Ars Claudio Fava, e la giornalista Marida Lombardo Pijola.

“Non vi fu alcun contrasto fra Leonardo Sciascia e il Consiglio superiore della magistratura. Sciascia aveva ottimi motivi per criticarlo perche’ aveva cambiato le regole a secondo dei candidati. Scavallo’ una regola che si era appena dato per nominare Borsellino e la ripristino’ per Falcone. Questi criteri comportavano una perdita di credibilita’”. Cosi durante il suo intervento l’ex ministro Martelli che ha ribadito, come fatto nel 1991 a Racalmuto intervenendo a un convegno insieme a Falcone e Borsellino, che tra i magistrati e lo scrittore non ci fu un reale conflitto. “I magistrati protagonisti di quella disputa – dice Martelli – chiarirono immediatamente la loro fiducia nell’onesta’ intellettuale di Sciascia”.

A queste parole Felice Cavallaro ha aggiunto: “In quella circostanza fu ribadita la fiducia e la stima verso l’onesta’ intellettuale di Sciascia, semmai va detto che all’interno del Csm era in atto una guerra contro Falcone e Borsellino”.


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