Agrigento

Agrigento, scritte contro la polizia: a rimuoverle è lo stesso questore Ricifari

Il questore di Agrigento, “armato” di spugna e detersivo, ha cancellato insieme ad alcuni parroci e volontari le scritte sui muri contro le forze dell’ordine

Pubblicato 3 anni fa

Da ormai troppo tempo alcune scritte offensive contro le forze dell’ordine campeggiavano in bella vista su alcuni muri della città nel quartiere del campo sportivo. 

Scritte che il questore di Agrigento, Emanuele Ricifari, aveva notato qualche giorno fa in occasione di una visita al Don Guanella per il grest organizzato dalla parrocchia. Così, “armato” di spugna e detersivo, è stato lo stesso questore – in compagnia di membri dell’associazione “Emanuele Loi” e di alcuni sacerdoti della chiesa Madonna della Divina Provvidenza –  a rimuovere quelle offese dal muro. 

“È un piccolo esempio – ha dichiarato il questore – di cose che possono essere fatte. Rimuovere quelle scritte non è soltanto un esempio di chi pulisce ma di chi rispetta. Non è una ragazzata ma una violazione delle regole di una comunità. Bisogna evitare queste cose e rispettarsi reciprocamente”.

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