Agrigento

Appalto sui rifiuti sanitari, Tar respinge ricorso di una ditta esclusa

La controversia era nata dal ricorso della società U. S.r.l., che aveva impugnato l’aggiudicazione del servizio in favore della L.V.M. S.r.l. con sede a San Biagio Platani

Pubblicato 2 ore fa

Si chiude con la piena conferma della legittimità dell’operato dell’ASP di Agrigento la vicenda giudiziaria legata all’appalto per il servizio di gestione dei rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi a rischio infettivo.

 Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, con la sentenza pubblicata a seguito dell’udienza del 24 marzo 2026, ha respinto integralmente il ricorso presentato dalla ditta esclusa, mettendo la parola fine a una complessa disputa legale.

La controversia era nata dal ricorso della società U. S.r.l., che aveva impugnato l’aggiudicazione del servizio in favore della L.V.M. S.r.l. con sede a San Biagio Platani. La ricorrente contestava presunte irregolarità nelle dichiarazioni presentate dalla vincitrice, ipotizzando “gravi illeciti professionali” che avrebbero dovuto portare all’esclusione della ditta.

Nel corso del giudizio si sono costituiti sia l’ASP di Agrigento che la società L.V.M. S.r.l., quest’ultima difesa dagli avvocati Girolamo Rubino, Massimiliano Valenza e Gaspare Tesè.

Il TAR ha rigettato tutte le censure della ricorrente, confermando quanto già emerso in fase cautelare.

In particolare, le contestazioni sulle presunte dichiarazioni mendaci sono state ritenute infondate, supportate anche da un precedente provvedimento dell’ANAC che aveva già escluso sanzioni per la condotta della ditta aggiudicataria.

I giudici hanno riconosciuto che l’operato dell’ASP si è mosso entro i corretti binari della discrezionalità tecnico-amministrativa, seguendo un iter logico coerente. Sono state, inoltre, giudicate legittime sia la composizione della commissione che le clausole del bando, definendo il servizio richiesto come “standardizzato” e pienamente conforme alla normativa di settore. Per effetto della sentenza, l’aggiudicazione in favore della L.V.M. S.r.l. è divenuta definitiva. Oltre al rigetto del ricorso, il TAR ha condannato la società ricorrente al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 2.500 oltre accessori.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.9 – Widget
Grandangolo Settimanale N. 12/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
Grandangolo Settimanale N. 9 - pagina 1
Pagina 1 di 21
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner omnia congress
banner italpress istituzionale banner italpress tv