Agrigento

Assemblea dei soci di Aica, la Consulta: “Negata la possibilità di parlare”

La consulta chiede al Prefetto di Agrigento di essere ricevuti per discutere delle soluzioni per l'emergenza idrica

Pubblicato 2 mesi fa

“Nell’assemblea pubblica dei soci di AICA è stata negata la possibilità di intervento
al rappresentante della Consulta, organo previsto dall’art. 48 dello statuto di AICA. Se è vero che il
regolamento dà facoltà al Presidente dell’Assemblea di concedere la parola a chi ne fa richiesta, la Consulta ha chiesto per tre volte di intervenire e per tre volte ha ricevuto il “niet” dal Presidente del-
l’assemblea senza alcuna motivazione manifesta”.
Cosi in una nota il presidente della Consulta di Aica Alvise Gangarossa.Riteniamo, si legge nel documento a firma congiunta delle Associazioni aderenti alla Consulta: Agrigento Punto e a Capo, Associazione Titano, A Testa Alta, Centro Studi De Gasperi, Codacons- Sede Provinciale di Agrigento, Comitato Civico Cantavenera, Ethikos Aps, Konsumer – Agrigento, che questo episodio vada oltre la mera mancanza di rispetto degli altri organi statutari e si configuri come un vero e proprio tradimento dello spirito dell’azienda Consortile Pubblica, per la quale le associazioni aderenti alla Consulta hanno a lungo lottato. Negare la possibilità di intervento alla Consulta, specie in un momento così delicato per le sorti del Servizio Idrico, significa negare la possibilità all’organo dedicato alla partecipazione e all’utenza di dare il proprio contributo. Significa ignorare colpevolmente che quanto sostenuto e proposto finora dalla Consulta fin dai primi minuti di vita del Gestore Pubblico, se tempestivamente applicato avrebbe risparmiato all’utenza i disservi-zi, le ingiustizie e le sofferenze che sta subendo. Tuttavia la Consulta continuerà a lavorare per ilbene del gestore e a dare il proprio contributo, sia esso gradito o meno ai sindaci o a parte di essi, e lo farà con la preparazione e la lungimiranza di cui è capace anche quando a presiedere i lavori di Assemblea siederà un Presidente che terrà in maggior conto il rispetto degli altri organi statutari, le basilari norme democratiche e la trasparenza delle istituzioni. Si chiede infine di allegare al verbale di Assemblea l’intervento della Consulta accluso a questa nota e di essere ricevuti da S. E. il Prefetto per meglio relazionare sui fatti incresciosi che investono il Servizio Idrico di Agrigento“.

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