Agrigento

Canicattì, la relazione tra donne finisce a coltellate: sotto processo entrambe

L’accusa è di tentato omicidio,. Il processo comincerà il prossimo 3 maggio davanti la prima sezione del collegio 2 del Tribunale di Agrigento. Ma a processo va anche la vittima del mancato delitto che è accusata di favoreggiamento personale aggravato per non aver rivelato l’identità dell’aggressore. E’ una storia complicata quella tra Daniela Di Franco, […]

Pubblicato 8 anni fa

L’accusa è di tentato omicidio,.

Il processo comincerà il prossimo 3 maggio davanti la prima sezione del collegio 2 del Tribunale di Agrigento.

Ma a processo va anche la vittima del mancato delitto che è accusata di favoreggiamento personale aggravato per non aver rivelato l’identità dell’aggressore.

E’ una storia complicata quella tra Daniela Di Franco, 34 anni nata a Brema in Germania ma residente a Canicattì (difesa dall’avvocato Angela Porcello) dove si trova in regime di arresti domiciliari e Valentina Lo Manto, nata a Mussomeli 28 anni e residente a Canicattì.

Entrambe con personali molto critiche.

Le due donne sono arrivate ai ferri corti dopo aver vissuto una intensa relazione saffica.

Il 31 agosto di tre anni fa il fattaccio: Lo Manto finisce in ospedale.

Presenta ferite da arma da taglio molto serie: nella zona pubica, sulla coscia e sulla mano sinistra. Per i poliziotti del Commissariato di Canicattì sarebbe stata proprio la Di Franco a ferire la compagna con un coltello da cucina con lama di 19 cm al culmine di una lite. Valentina Lo Manto non va subito in ospedale. Arriva al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Lombardo” solo molte ore dopo, quasi all’all’alba, le 5,30. I medici dopo averla sottoposta alle cure del caso l’hanno ricoverata con riserva sulla vita.

Interrogata dagli agenti, la donna ferita non rivela il nome dell’aggressore ma afferma di essere rimasta ferita durante una rissa avuta con sconosciuti.

I poliziotti non abboccano, anche perché per lo stesso episodio viene medicata al Pronto soccorso, ma l’indomani, anche Sonia Garaffo, 28 anni nata a Palermo ma residente a Canicattì. Era presenta quando scoppia la lite e tenta di far qualcosa. Viene ferita col coltello all’avanbraccio sinistro. E presenta lesioni provocate da pugni e graffi.

La storia è stata compiutamente ricostruita.

E adesso vanno entrambe a processo, come disposto dal Gip, Alfonso Malato.

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