“Carica della 104”, difetto di notifica: slitta ad ottobre il processo con 48 imputati
Doveva tenersi questa mattina – davanti il collegio di giudici presieduto dalla d.ssa Luisa Turco – la prima udienza con rito ordinario del processo di quella che è passata alla ribalta nazionale come “La carica delle 104” che, per alcuni difetti di notifica, slitterà invece al 25 ottobre. Nel marzo scorso il Gup del Tribunale […]
Doveva tenersi questa mattina – davanti il collegio di giudici presieduto dalla d.ssa Luisa Turco – la prima udienza con rito ordinario del processo di quella che è passata alla ribalta nazionale come “La carica delle 104” che, per alcuni difetti di notifica, slitterà invece al 25 ottobre.
Nel marzo scorso il Gup del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto aveva emesso il primo verdetto: nove condanne, un’assoluzione, quarantotto rinvii a giudizio (oggi imputati nel processo con rito ordinario), dieci patteggiamenti e una sentenza di non luogo a procedersi.
Gli imputati sono: Antonio Alaimo, Giuseppa Gallo, Angelo Gallo, Francesca Giglio, Raimondo Gioia, Francesco Salemi, Concetta Giancani, Antonino Messinese, Giuseppe Quaranta, Alfonso Russo, Ivana Sciortino, Stefano Salemi, Angelo Greco, , Vito Rallo, Daniele Rampello, Antonino Scimè, Gerlando Taibi, Paolo Santamaria, Lorenzo Greco, Giuseppe Candioto, Giuseppe Pecoraro, Gerlanda Russello, Gaetano Capodici, Angelo Alba, Mariella Traversa, Gerlando Di Lucia, Antonino Ragusa, Salvatore Attanasio, Giuseppe Porcello, Luca Gaziano, Carmelo Curaba, Giuseppa Zambito, Nino Vasarella, Gaetana Cacioppo, Antonino Iacono, Giovanni Iacono, Piera Daniela Lo Iacono, Emilio Attenasio, Salvatore Bellomo, Giuseppa Milisenda, Rosaria Morello, Vincenzo Antonio Gallea, Francesco Infurna, Gianfranco Pullara, Alfonso Monachino, Carmela Cuffaro, Calogero Stagno, Antonella Nobile e Giuseppe Chianetta.
Fu un vero e proprio terremoto quello verificatosi nel settembre 2014 e che diede vita, di fatto, all’inchiesta denominata e poi portata alla ribalta nazionale da tutti i media come “La carica delle 104”. Diciannove persone, compresi dieci medici, finirono agli arresti: per sei di loro venne disposta la custodia in carcere, per 8 i domiciliari e a 5 indagati venne imposto l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria. Gli indagati erano complessivamente 101. Nell’ottobre 2016 l’inchiesta si allargò sfociando nel secondo filone che altro non è che il seguito delle investigazioni condotte dalla Digos della Questura di Agrigento, un nuovo fascicolo d’inchiesta, naturale sviluppo dell’indagine denominata “La carica delle 104. In questo caso il numero degli indagati salì a 252.
Nell’ottobre 2017 si apre il terzo (e al momento ultimo) filone d’inchiesta: altri 80 indagati di cui 31 soltanto insegnati (e parenti): la Digos, agli ordini del vice-questore Patrizia Pagano, effettuò diverse perquisizioni al Provveditorato degli Studi di Agrigento sequestrando alcuni certificati medici ritenuti dagli inquirenti – creati ad hoc per attestare invalidità – facendo così rientrare dal nord all’agrigentino molti insegnanti.





