Agrigento

Centrodestra ancora spaccato, Gentile: “Mi hanno chiesto la disponibilità, ma auspico l’unità”

Da giorni si fa a turni alterni il suo nome come candidato dell'asse Lega - DC, ma l'ex assessore finora si è smarcato da un coinvolgimento diretto

Pubblicato 2 ore fa

E’ lui o non è lui? Luigi Gentile, ex assessore regionale ai Lavori Pubblici della destra, ormai traghettato nel partito di Matteo Salvini è da giorni indicato come il nome messo sul tavolo dall’area Lega – DC come proposta alternativa a Lillo Sodano, sostenuto come noto da MPA, Forza Italia e UDC. A momenti alterni la sua candidatura è però ritenuta in auge e poi successivamente frutto di mere speculazioni giornalistiche o, peggio, di tentativi di “tragidiamento”.

“In questo momento – ci spiega – credo ci sia un tentativo di raggiungere tutti insieme l’obiettivo di un percorso unitario del centrodestra. Certamente bisogna che tutti si siedano attorno ad un tavolo e decidano. Alla fine dobbiamo guardare al bene della città. Questi scontri non portano a nulla”.

Ok, ma è candidato o no?

“Mi è stato chiesto – ammette Gentile – ma non ho ancora deciso. Io ho una professione, non vivo di politica. Quindi per potermi candidare dovrei capire come organizzare la vita”.

Ma la sua sarebbe una candidatura da porre al centrodestra unito?

“Ma guardi, certamente non è una candidatura di sintesi, che sarei comunque espressione partitica. Serve un’espressione di sintesi dei partiti al tavolo regionale. Noi ci accoderemo a quello che decidono sul nome a patto che si rispetti il metodo. Se c’è unità si può fare molto. in questo momento la città ha bisogno di unità e di pace. lo dico da cittadino”.

Insomma, Gentile conferma alcune cose rilevanti. La prima è che l problema è di metodo, il tavolo si dovrà riunire in settimana per fare sintesi e trovare un candidato che vada bene a tutti.

Nessun veto su Sodano, ma contestazione di un metodo di imposizione di un candidato che è sostanzialmente del Mpa ma che viene presentato come un candidato della coalizione. Distribuirne la “paternità” non è un fatto di mero principio, ma ha ripercussioni chiare e immediate sugli equilibri politici anche in vista delle Regionali.

Ma se il “vero” nome non è Gentile, quale sarà la proposta dei dissidenti in alternativa palese a Lillo Sodano?

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