Agrigento

Coronavirus, avvocato in auto-quarantena: salta udienza Kerkent

Il coronavirus “stoppa” l’udienza del processo scaturito dall’inchiesta Kerkent che si sarebbe dovuta celebrare questa mattina davanti il gup del Tribunale di Palermo Fabio Pilato. Questa mattina uno dei legali che compone il collegio difensivo, rientrato da Milano, ha chiesto il rinvio dell’udienza perché impossibilitato a partecipare dovendo osservare il periodo di autoquarantena in via […]

Pubblicato 4 anni fa

Il coronavirus “stoppa” l’udienza del processo scaturito dall’inchiesta Kerkent che si sarebbe dovuta celebrare questa mattina davanti il gup del Tribunale di Palermo Fabio Pilato. Questa mattina uno dei legali che compone il collegio difensivo, rientrato da Milano, ha chiesto il rinvio dell’udienza perché impossibilitato a partecipare dovendo osservare il periodo di autoquarantena in via precauzionale. Il processo, dunque, è stato rinviato al prossimo 16 marzo. 

Ventotto le persone sul banco degli imputati che hanno scelto la via del rito abbreviato: si tratta di  Antonio Massimino, 51 anni; Gerlando Massimino, 31 anni; James Burgio, 27 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Capraro, 30 anni, di Agrigento; Marco Davide Clemente, 27 anni, di Palermo; Fabio Contino, 40 anni, di Agrigento; Sergio Cusumano, 56 anni, di Agrigento; Alessio Di Nolfo, 33 anni, di Agrigento; Francesco Di Stefano, 42 anni, di Porto Empedocle; Salvatore Ganci, 47 anni; Daniele Giallanza, 47 anni, di Palermo; Eugenio Gibilaro, 54 anni, di Agrigento; Pietro La Cara, 42 anni, di Palermo; Domenico La Vardera, 38 anni, di Palermo; Domenico Mandaradoni, 30 anni, di Tropea; Antonio Messina, 61 anni, di Agrigento; Giuseppe Messina, 32 anni, di Agrigento; Valentino Messina, 46 anni, di Porto Empedocle; Liborio Militello, 52 anni, di Agrigento; Gregorio Niglia, 36 anni, di Tropea; Andrea Puntorno, 42 anni, di Agrigento; Calogero Rizzo, 48 anni, di Raffadali; Francesco Romano, 33 anni, di Vibo Valentia; Vincenzo Sanzo, 37 anni, di Agrigento; Attilio Sciabica, 31 anni, di Agrigento; Luca Siracusa, 43 anni, di Siracusa; Giuseppe Tornabene, 36 anni, di Agrigento; Francesco Vetrano, 34 anni, di Agrigento. Al ritorno in aula, il prossimo 16 marzo, al via la requisitoria del pubblico ministero. 

Sette, invece, gli imputati che saranno giudicati col rito ordinario: Si tratta di Pasquale Capraro, 28 anni; Angelo Cardella, 48 anni; Francesco Luparello, 46 anni; Saverio Matranga, 42 anni; Gabriele Miccichè, 29 anni; Calogero Trupia, 34 anni; Angelo Iacono Quarantino, 28 anni, di Porto Empedocle. Per loro la prima udienza si celebrerà il prossimo 19 marzo davanti il secondo collegio della prima sezione penale. 

Il blitz Kerkent scatta all’alba del 4 marzo 2019 quando gli agenti della Direzione Investigativa Antimafia di Agrigento, agli ordini del vicequestore Roberto Cilona, arrestano trentadue persone al termine di un’attività di indagine cominciata all’indomani della scarcerazione del boss Antonio Massimino, figura principale dell’inchiesta (recentemente condannato a sette anni e quattro mesi per armi), che avrebbe riorganizzato la famiglia mafiosa di Agrigento e creato contemporaneamente una “holding” dello spaccio facente a lui capo. Le accuse nei confronti delle trentadue persone (a vario titolo) sono associazione mafiosa, partecipazione e concorso in associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti (aggravata dal metodo mafioso),  detenzione abusiva di armi, sequestro di persona a scopo di estorsione aggravato e danneggiamento mediante incendio. Il collegio difensivo è composto (fra gli altri) dagli avvocati Salvatore Pennica, Giovanni Castronovo, Angela Porcello, Salvatore Virgone, Alfonso Neri, Santo Lucia, Monica Malogioglio, Franco Mirabile, Chiara Proietto, Vincenzo Salvago, Daniele Re.

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