Agrigento

Crisi idrica nell’agrigentino, riunione tra i vertici Aica, prefetto Romano e sindaci

Si cercano le soluzioni per sopperire all'emergenza

Pubblicato 2 mesi fa

E’ in corso presso l’aula Giglia del Libero consorzio di Agrigento l’assemblea dei sindaci convocata da Aica alla presenza del prefetto Filippo Romano. Al centro dei lavori, la necessità di intensificare gli interventi di manutenzione lungo le condotte, per evitare di disperdere l’acqua, in una situazione già ampiamente critica che rischia di diventare drammatica proprio in vista della stagione estiva. Presenti tra gli altri anche la consulta di Aica e alcune associazioni come Codacons e Punto a Capo. Il governo regionale guidato da Renato Schifani ha chiesto lo stato di emergenza nazionale per la crisi idrica. Una decisione presa nel corso dell’ultima giunta in conseguenza al lungo periodo di siccità e alla rilevante riduzione delle riserve di acqua in tutta la Sicilia.

“Il dissalatore non è una soluzione immediata vista che è un impianto che è chiuso da tempo. Dobbiamo ricercare tutte le fonti di acque presenti sul territorio, equa ripartizione delle risorse presenti in modo da evitare il prosciugarsi dei bacini. Se è necessario, requisiremo tutte le fonti private per utilizzarle. L’acqua è di tutti e se dobbiamo fare i sacrifici li dobbiamo fare tutti alla stessa maniera”, ha dichiarato il prefetto Filippo Romano.

Si sta valutando il ripristino del dissalatore di Porto Empedocle, un impianto inutilizzato da anni. Il sindaco di Agrigento Franco Miccichè ha fatto sapere che, sebbene siano necessari nuovi moduli, le condutture sono ancora in buono stato.

L’Assemblea – ha affermato Alfonso Provvidenza, presidente dell’Assemblea dei sindaci di Aica – è stata particolarmente interessante perché ha visto la presenza di quasi tutti i sindaci e, soprattutto, perché abbiamo avuto l’onore di avere la presenza del prefetto Romano, sempre attento ad ascoltare le problematiche della nostra provincia. La situazione idrica è in piena emergenza e occorre individuare delle soluzioni che consentano di uscire dalla crisi con una serie di interventi nel brevissimo periodo. Nel corso dell’Assemblea, si è discusso della possibilità di requisire dei pozzi per soddisfare la domanda di acqua. La carenza della risorsa idrica può essere superata non solo attraverso un migliore utilizzo delle risorse che abbiamo a disposizione ma anche con l’uso delle risorse dei pozzi, i quali devono essere messi a disposizione dai privati a favore dei cittadini. Si è anche parlato del possibile utilizzo dei dissalatori per il quale, ritengo, ci vorrà un po’ di tempo per mettere in funzione uno dei moduli, così come rappresentato dal sindaco di Palma di Montechiaro. Questa è una questione che i sindaci non possono affrontare da soli, per questo chiediamo l’aiuto della Regione e dello Stato anche, se necessario, attraverso l’intervento della Protezione civile”. 

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