Agrigento

Joppolo, sequestrato il castello Colonna della famiglia Firetto: indagati sindaco (“Presto tutto sarà chiarito”) e fratello

Il castello Colonna di Joppolo Giancaxio, oggi nella disponibilità  del sindaco di Agrigento Calogero e del fratello Mirko  ed adibito a struttura ricettiva (in questi locali l’ex sindaco di Catania Enzo Bianco ha festeggiato l’addio al celibato appena la settimana scorsa presenti Carlo De Benedetti, l’ex ministro Del Rio e l’ex premier Gentiloni) è stato sequestrato […]

Pubblicato 7 anni fa

Il castello Colonna di Joppolo Giancaxio, oggi nella disponibilità  del sindaco di Agrigento Calogero e del fratello Mirko  ed adibito a struttura ricettiva (in questi locali l’ex sindaco di Catania Enzo Bianco ha festeggiato l’addio al celibato appena la settimana scorsa presenti Carlo De Benedetti, l’ex ministro Del Rio e l’ex premier Gentiloni) è stato sequestrato dai Carabinieri della stazione di Joppolo e della sezione Pg della Procura di Agrigento con provvedimento del Gip del Tribunale, Francesco Provenzano  su richiesta della Procura della Repubblica firmata dal procuratore aggiunto Salvatore Vella e dal sostituto Antonella Pandolfi.

Per i pubblici ministeri, che hanno fatto notificare ai carabinieri, oggi in municipio, rituale avviso di garanzia, sarebbero state realizzate variazioni edilizie in assenza di titoli e permessi.

Risultano indagati,  Mirko e Calogero Firetto, in concorso, al momento, con ignoti, per avere realizzato agglomerati urbani sul preesistente complesso monumentale avente  caratteristiche artistiche di particolare interesse ambientale del vigente Prg, sul preesistente complesso monumentale denominato “Residenza della famiglia Colonna Duchi di Cesarò”, immobile dichiarato di importante interesse storico, artistico ed architettonico (in quanto bene compreso su cui gravano vincoli insormontabili e con divieto assoluto di nuove costruzioni – e le aree libere non occupate dai fabbricati contermini al Palazzo Colonna).

Per la Procura gli indagati, tra le altre cose, “avrebbero realizzato interventi di nuova costruzione e di ristrutturazione edilizia integranti  un insieme sistematico di opere tali da realizzare un complesso in gran parte nuovo, mediante la radicale ed integrale trasformazione dell’immobile, con mutamento della qualificazione tipologica e degli elementi formali dell’edificio, comportanti l’aumento delle unità immobiliari, l’alterazione dell’originario impianto tipologico-distributivo nonché dei caratteri architettonici dell’edificio e la modifica della destinazione d’uso dell’immobile stesso trasformato da residenza signorile in struttura turistico ricettiva consistenti nella realizzazione in sostituzione del preesistente giardino all’italiana, di una piazza pavimentata e priva di essenze arboree, realizzazione – sotto la piazza pavimentata di un nuovo manufatto interrato da due lati, il quale ha accesso dal lato est, e attraverso il corpo B (Corpo  “Amministrazione”), piano seminterrato, dal lato sud  destinato,  secondo  il progetto originario a “Museo delle carrozze” con locali annessi e, secondo il progetto di

variante a “centro benessere” avente un volume di circa 2000 mc; realizzato, lungo il lato est del Palazzo Colonna (corpo A), al di sotto del viottolo prima esistente, a servizio del locale seminterrato sopra descritto, di un ulteriore locale interrato da due lati, adibito a servizi igienici del ”centro benessere” e locali tecnici di carattere generale, il tutto per una superficie lorda di circa 240 mq e del volume di circa 950 mq dei quali circa 100 mc costituenti ”volumi tecnici”;

modifica delle estremità del fronte est del Palazzo Colonna  (corpo A),  di due vecchi magazzini preesistenti a piano terra, aventi tra loro altezze diverse, con ampliamento del volume e della sagoma, e dunque,  realizzazione di un nuovo volume edilizio con struttura in cemento armato a due elevazioni fuori terra adibito a blocco cucine”.

Il sindaco Firetto in serata è intervenuto sulla vicenda che lo riguarda: “La mia esposizione pubblica quale sindaco di Agrigento sta procurando pesantissime ripercussioni a me e alla mia famiglia. Una sequenza di fascicoli aperti. Oggi, il sequestro della struttura di famiglia della quale non mi sono mai occupato. Sono certo che in tempi velocissimi la giustizia chiarirà ogni cosa”.

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