La fibra ottica a Maddalusa “scotta”: forze dell’ordine in Comune per acquisire gli atti
Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza stanno chiedendo copia delle autorizzazioni fornite per posare l'infrastruttura anche, con contributi pubblici
Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, si trovano da questa mattina negli uffici del Comune di Agrigento per acquisire atti connessi ai progetti di realizzazione della fibra ottica sul territorio agrigentino. Al centro delle attenzioni degli inquirenti c’è, ovviamente, soprattutto la realizzazione dell’infrastruttura nel quartiere di Maddalusa, area notoriamente a vincolo e altrettanto notoriamente abitata in larga parte da persone che risiedono in abitazioni abusive.
Un “corto circuito” emerso solo ora che, come noto, i residenti di quella parte della città si sono trovati improvvisamente, dopo anni, nell’impossibilità di ricevere acqua perché, appunto, un servizio che non può essere corrisposto a chi non risiede regolarmente in un’abitazione. Così in molti avevano evidenziato questa anomalia e, adesso, sono anche gli inquirenti a volerci capire di più. La notizia, per mera cronaca, era già stata anticipata da Grandangoloagrigento nei giorni scorsi.
Oltre al tema della fibra ottica (e il servizio elettrico nazionale?) sul tavolo della magistratura ci sono le autorizzazioni concesse dal Comune per la realizzazione di strutture ricettive, case vacanza eccetera, oggetto nei giorni scorsi di controlli mirati.
Insomma, il cerchio si stringe intorno a Maddalusa, mentre sono al momento meno di una decina di persone che hanno chiesto di accedere al servizio di fornitura idrica tramite il Coc comunale: la paura, nemmeno celata, è che la richiesta possa far scaturire verifiche sugli immobili da un punto di vista igienico-sanitario.


