Mandorlo in Fiore: il tripode è acceso. Spettacolo di droni sul tempio della Concordia (ft-vd)
L'accensione del tripode suggella ogni anno la pace e la fratellanza tra i popoli. Quest'anno con un'emozione in più: quella di chi ha atteso un giorno in più per vederlo ardere.
C’è Il maltempo aveva detto no, ma la pace non si ferma. Dopo il rinvio di ieri causato dalle avverse condizioni meteorologiche, oggi pomeriggio si è finalmente svolta davanti al Tempio della Concordia la cerimonia più attesa della 78ª edizione del Mandorlo in Fiore: l’accensione del Tripode dell’amicizia.
“La fiamma del Tripode dell’Amicizia non è solo simbolica: rappresenta la volontà dei popoli di vivere in pace e ci ricorda che possiamo rispettarci, riconoscerci fratelli e costruire ponti tra di noi. Non a caso il tema del “Mandorlo in Fiore” di quest’anno è “Tradizione di Pace”. Per Agrigento la pace non è solo una parola: è una storia lunga oltre 2.600 anni, di accoglienza e arricchimento. Viviamo tempi complessi. Non possiamo ignorare l’odio, l’intolleranza e i conflitti intorno a noi. Accendere il Tripode dell’Amicizia significa rinnovare questo impegno”, ha dichiarato il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè.
Momento simbolico e carico di emozione della kermesse, il Tripode suggella ogni anno la pace e la fratellanza tra i popoli.
Quest’anno con un’emozione in più: quella di chi ha atteso un giorno in più per vederlo ardere. La cerimonia è stata accompagnata dalla tradizionale fiaccolata serale dei gruppi folk che dal decumano sono arrivati fino ai piedi del tempio della Concordia.
“E’ un bellissimo evento che suggella l’amicizia tra i popoli. La folta e significativa presenza dei cittadini di Agrigento testimonia come non esistano confini tra i popoli. Siamo tutti uniti verso un’unica direzione: quella della fiaccola della pace e dell’amicizia che continua ad ardere. Agrigento e tutta la sua provincia sono proiettate verso i valori della pace, della solidarietà e della fratellanza, soprattutto in questo particolare momento di tensioni geopolitiche”, ha dichiarato il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo.
L’edizione 2026 ha voluto aggiungere al rito un tocco di contemporaneità: l’evento è stato arricchito da uno spettacolo di droni che ha illuminato il cielo della Valle dei Templi. Centinaia di droni hanno disegnato coreografie nel buio della valle, dialogando con le colonne doriche del Tempio in un connubio tra antico e futuro che difficilmente dimenticheremo.
“L’emozione di questa sera credo rimarrà nei cuori di tutti noi. È stata moltissima la gente presente che ha partecipato a questa straordinaria cerimonia, vero inizio della manifestazione, a cui abbiamo sempre attribuito grande importanza e che quest’anno è stata ulteriormente valorizzata dallo show “Concordia Mundi”, uno spettacolo che dovrebbe essere visto in tutto il mondo: un volo di droni che disegna nel cielo messaggi di pace e speranza, capace di emozionare profondamente e di ricordarci quanto sia importante sentirsi parte della stessa umanità. Un momento così intenso da spingerti ad abbracciare chi ti sta accanto, chiunque esso sia”, ha dichiarato il coordinatore del Mandorlo in Fiore, Carmelo Cantone.

