Mr. Google diventa agrigentino: colpo di “genio” di Firetto degno di “Amici miei”
“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”. Quanti di voi lettori ricordano questa frase. Sicuramente tanti. Una frase che è passata alla storia, di un film “Amici miei”, tra i più belli della cinematografia italiana. Una frase che è un condensato di tante cose e che oggi, più che mai, può calzare […]
“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”.
Quanti di voi lettori ricordano questa frase. Sicuramente tanti. Una frase che è passata alla storia, di un film “Amici miei”, tra i più belli della cinematografia italiana. Una frase che è un condensato di tante cose e che oggi, più che mai, può calzare perfettamente su Lillo Firetto, sindaco di Agrigento.
La decisione di conferire la cittadinanza onoraria a Larry Page, a nostro avviso, è proprio questo “fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione”, in una sola parola genio.
Tutto si può dire di questo sindaco. Molti lo attaccano, tanti lo stimano, ma tutti possiamo convenire in una cosa: Lillo Firetto ha i tempi giusti. Ha capito che il conferimento della cittadinanza onoraria a Larry Page, miliardario, fondatore di Google, il motore di ricerca più utilizzato al mondo, può nella peggiore delle ipotesi portare il nome di Agrigento su tutti i media, e non certamente per un fatto negativo, nell’ipotesi più ottimistica, e speriamo che si realizzi proprio questa, puo rivelarsi una sorta di input al colosso Usa ad investire sul territorio agrigentino.
In questi giorni, ad esempio, si è vociferato sulla possibilità di coinvolgere Google nella ristrutturazione del fatiscente, oramai abbandonato, palacongressi del Villaggio Mosè. Magari ribattezzandolo PalaGoogle.
Firetto non è nuovo a colpi di genio simili, detto davvero con tutto l’apprezzamento possibile. L’esempio più lampante è quello legato all’imprenditore Salvatore Moncada, re dell’eolico, agrigentino di nascita, ma che ha dirottato i suoi investimenti a Porto Empedocle, attirato proprio dall’azione di “corteggiamento” dell’allora sindaco Firetto.
Un sindaco, oggi, non ha capitali a disposizione. I tagli dello Stato verso i Comuni sono sempre più frequenti, sanguinosi, “insopportabili” per le casse dei comuni. Dunque un sindaco ha il dovedre di industriarsi, un bravo sindaco è quello che cerca di smuovere le acque, di attrarre capitali, di portare in qualunque maniera (lecita ovvio), l’acqua al proprio mulino.
Tutto si può dire di Lillo Firetto, proprio tutto. Ma forse l’unica cosa che non gli si potrà mai contestare è il tentativo di risollevare la città con i mezzi che ha ha disposizione. E noi crediamo che il “genio” sia uno di questi. Lui, il genio lo ha. Lo possiede. Lo ha usato.
A questo punto non speriamo che Mr. Larry Page, miliardario statunitense, anche attraverso questa cittadinanza conferitagli, possa innamorarsi di questa città e faccia qualcosa per la nostra amata Agrigento.


