“Notte nazionale del liceo classico”, presente anche l’Empedocle di Agrigento
Il tema scelto per quest’anno è “Homo sum…”, un invito a riflettere sul significato dell’humanitas nel mondo contemporaneo
Il Liceo Classico e Musicale “Empedocle” di Agrigento aderisce alla Notte Nazionale del Liceo Classico, giunta alla dodicesima edizione, una delle più importanti iniziative dedicate alla valorizzazione degli studi classici nel panorama scolastico e culturale italiano. La manifestazione, ideata dal prof. Rocco Schembra, ricercatore di Filologia classica all’Università di Torino, è promossa e organizzata dall’Associazione Temenos – Recinto Classico ed è sostenuta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, dall’Associazione Italiana di Cultura Classica, dalle Consulte universitarie di Filologia greca e latina, del Greco e di Studi latini, nonché dalle Associazioni To Hellenikon e di Studi Neogreci.
Alla manifestazione prendono parte non soltanto le scuole italiane. Quest’anno infatti hanno aderito 30 licei non italiani, provenienti da nove Paesi diversi (Croazia, Francia, Germania, Grecia, Romania, Serbia, Spagna, Turchia, Ucraina), a testimonianza del crescente interesse internazionale verso questa iniziativa. Per l’edizione 2026 è stato inoltre avviato un partenariato con la TGR della RAI, che contribuirà alla diffusione e alla promozione della manifestazione su scala nazionale. L’edizione di quest’anno si svolgerà venerdì 27 marzo 2026 e coinvolgerà circa 350 licei classici che, in contemporanea, apriranno le proprie porte alla cittadinanza con un ricco programma di iniziative culturali. Il tema scelto per quest’anno è “Homo sum…”, un invito a riflettere sul significato dell’humanitas nel mondo contemporaneo.
A questo tema si ispireranno le attività e le performance preparate dagli studenti dei licei partecipanti. All’idea dell’humanitas si collegano anche i due elementi simbolici che accompagneranno l’edizione 2026: il brano inedito La fioritura del cantautore fiorentino Francesco Rainero, che aprirà la serata con un video realizzato dal regista Vladimir Di Prima, e la locandina ufficiale realizzata dall’artista Valeria Sanfilippo. L’immagine propone una metafora visiva della trasmissione dell’umanità nel tempo: al centro della composizione un neonato accolto tra i rami di un albero luminoso rappresenta la promessa del futuro, mentre sotto di lui un mondo segnato da guerra e distruzione ricorda i rischi della barbarie. L’albero, radicato nella terra e proteso verso la luce, diventa così simbolo della tradizione classica, capace ancora oggi di custodire e trasmettere il seme dell’humanitas alle nuove generazioni. La Notte Nazionale del Liceo Classico nasce con l’intento di mostrare al grande pubblico la vitalità di questo indirizzo di studi, spesso al centro del dibattito culturale. Nel corso degli anni la manifestazione è diventata un appuntamento atteso, capace di attirare l’attenzione dei media e di coinvolgere migliaia di studenti, docenti e cittadini.
L’iniziativa mette in luce non soltanto la solidità della formazione classica, ma anche la creatività e l’entusiasmo delle nuove generazioni che la animano. Nel corso dell’evento, i licei partecipanti ospiteranno una vasta gamma di iniziative: letture pubbliche di testi antichi e moderni, rappresentazioni teatrali, concerti, proiezioni, incontri con scrittori, dibattiti, presentazioni editoriali, performance artistiche e degustazioni ispirate alla cultura del mondo antico. Gli studenti saranno i veri protagonisti della serata, offrendo alla cittadinanza un esempio concreto di come la tradizione classica possa dialogare con la contemporaneità. La Notte Nazionale del Liceo Classico rappresenta molto più di un semplice evento celebrativo: è un’esperienza educativa che propone un modo diverso di vivere la scuola, valorizzando partecipazione, creatività e collaborazione. Il percorso di preparazione coinvolge studenti e docenti per settimane, trasformando progressivamente gli spazi scolastici in luoghi di progettazione culturale e di condivisione. Nel fare proprie le finalità dell’iniziativa, il nostro Istituto, anche quest’anno, apre i propri spazi ad allievi ed ex allievi, ai docenti, alle famiglie e alla cittadinanza tutta, e decide di mostrarsi nella sua essenza più profonda, quella che chi vive la scuola ha la possibilità di assaporare tutti i giorni al magico suono della campanella. L’evento prenderà avvio nell’atrio della scuola per un breve momento introduttivo, che sarà allietato da una pièce teatrale di Paolo Macedonio, celebre attore ed ex allievo dell’Istituto; proseguirà, poi, in Aula Magna, dove i nostri docenti, coadiuvati dai propri allievi, affronteranno il tema dell’humanitas a partire dai quattro assi culturali (Asse dei linguaggi, Asse matematico, Asse scientifico-tecnologico e Asse storico-sociale) nei quali sono articolati gli insegnamenti e i saperi scolastici.
Tale momento verrà ulteriormente arricchito da un intervento del Prof. Roberto Sammartano, Docente di Storia Greca presso l’Università degli Studi di Palermo e Coordinatore del Corso di Laurea magistrale in “Educazione al patrimonio archeologico e artistico”, con sede presso il Polo Territoriale Universitario di Agrigento, e dalle performance artistiche degli studenti. Al termine, ci si sposterà presso la vicina Chiesa di San Pietro, nella quale avranno luogo le esibizioni dell’ensemble di sassofoni degli alunni del Liceo Musicale e la drammatizzazione, ad opera degli allievi dell’ultimo anno, del terzo Inno Orfico, dedicato alla Notte. Per una sera, centinaia di licei classici in Italia e all’estero si ritrovano così idealmente uniti nel segno della cultura umanistica, riaffermando il valore e l’attualità delle radici greco-romane nella formazione delle nuove generazioni, e, ancora una volta, il Liceo Classico e Musicale “Empedocle” è lieto di poter dare il suo contributo, offrendo alla sua comunità quello che è il frutto più nobile e autentico del seme dell’humanitas: il Sapere .




