Progetto Micropolis, Vullo: “locali gratuiti per il comitato di quartiere di Fontanelle”
Si tratta di un modello di welfare di comunità, dove i protagonisti saranno il comitato, la parrocchia, la scuola e altri partner
“A seguito dell’approvazione della delibera di giunta su un mio preciso atto di indirizzo verranno offerti gratuitamente dei locali comunali al Comitato di quartiere Fontanelle Insieme per dare il via al progetto Micropolis e il cosiddetto welfare di comunità”. Ad annunciarlo è l’Assessore ai quartieri del Comune di Agrigento Marco Vullo.
Il progetto Micropolis rappresenta ed è lo spaccato di una crescita costante di implementazione dei servizi nei quartieri cittadini , grazie a un lavoro costante e sinergico tra Comune e mondo sociale.Comitato, parrocchia e scuola e altri partner saranno protagonisti di questo progetto finanziato con fondi ministeriali che riguarda un nuovo modello di welfare di comunità per la prima infanzia che appartiene al Consorzio Solidalia. Saranno attivate tre linee di intervento : uno spazio educativo per minori, uno sportello psico-pedagogico e uno sportello di aiuto sociale, da parte sua il Comune si è fatto carico di mettere a disposizione dei locali a titolo gratuito che serviranno ad espletare il progetto.
“Mi corre l’obbligo di ringraziare il Comitato Fontanelle Insieme che lavora costantemente ed è un punto di riferimento ineludibile per tutto il quartiere agrigentino e porta costantemente risultati per la crescita del territorio“, continua l’assessore Vullo. “L’Assessorato ai servizi sociali e ai quartieri ed il mondo dell’associazionismo, della scuola, del terzo settore e dei comitati in questi due anni e mezzo dal mio insediamento hanno collaborato in piena condivisione e hanno tracciato un percorso netto e di opportunità concrete per i cittadini che si sono riverberate in progetti di crescita , integrazione e welfare e disagio economico e sociale che hanno visto i quartieri protagonisti di un cambiamento nell’approccio e nell’intervento attraverso una rete di protezione sociale che oggi finalmente ha una consistenza e una robustezza che copre dei gap del passato nei confronti dei fragili che sono centrali in un processo di circolarità e feed-back positivo.”


