Radioterapia, professionisti a confronto ad Agrigento su attualità e prospettive terapeutiche
L'evento è stato occasione per celebrare i dieci anni di terapia salvavita all'ospedale di Agrigento
Cala il sipario sul “4° Simposio agrigentino” organizzato da Michele Bono, primario di Radioterapia del San Giovanni di Dio, in occasione dei “10 anni della Radioterapia dell’Asp di Agrigento”. L’evento, dedicato al tema “Attualità e prospettive terapeutiche in Radioncologia: nuove evidenze nella pratica clinica”, ha riunito luminari provenienti da tutta Italia, confermando Agrigento come punto di riferimento nel panorama radio-oncologico nazionale. A impreziosire la giornata, il concerto “Il suono della cura” dell’Orchestra Filarmonica del Sud, diretta da Antonio Giovanni Bono, che ha accompagnato con intensità le immagini dei dieci anni di Radioterapia, tra risultati, volti e il simbolico suono della Campana della vittoria.
«Il quarto Simposio di Radioterapia – commenta Michele Bono – celebra i dieci anni di una terapia salvavita che prima non era presente sul territorio, capace di cambiare la storia sanitaria locale. La ricorrenza coincide con un momento di crescita: è in arrivo una seconda apparecchiatura che potenzierà il parco tecnologico del Reparto, garantendo ai pazienti terapie radioterapiche efficaci, rapide e precise, fondamentali per almeno la metà dei pazienti oncologici… In un’epoca di intelligenza artificiale e nuove tecniche radioterapiche, resta centrale la presenza dell’uomo».
Durante il simposio sono stati affrontati i principali ambiti della patologia oncologica: testa-collo, mammella, polmone, tratto gastro-intestinale, ginecologico e genito-urinario.
«In ambito senologico – afferma Gianluca Franceschini – stiamo andando sempre più verso trattamenti meno invasivi: prevale il concetto di minimo trattamento efficace su quello di massimo trattamento tollerabile… La radioterapia si dirige verso terapie sempre più efficaci, rapide e precise». Sulla stessa linea Giuseppe Agneta: «Sottolineo l’importanza della multidisciplinarietà, della collaborazione tra tutti gli specialisti coinvolti nel trattamento delle malattie neoplastiche… I pazienti devono essere valutati collegialmente, così da garantire la migliore strategia diagnostica e terapeutica». Maria Rita Falco Abramo evidenzia il ruolo dell’innovazione: «Lo sviluppo della biologia molecolare e dell’immunoterapia ha dato una svolta importante alla gestione dei tumori oncologici… Fondamentale è la sinergia d’azione e la collaborazione multidisciplinare». Gaetana Rinaldi ribadisce: «È fondamentale affrontare le patologie con più figure professionali… Bisogna fare rete attorno al paziente».
Il simposio ha coinvolto anche giovani medici e specializzandi, che hanno animato il dibattito con domande e confronti.
«Il convegno del dottore Bono – dice Francesco Fiorica – è stato di alto livello metodologico, focalizzato sulla multidisciplinarietà e sull’innovazione per il paziente oncologico… Un augurio al dottor Bono per la nuova macchina in arrivo». Cesare Guida aggiunge: «Festeggiamo i dieci anni della Radioterapia di Agrigento… Noi specialisti abbiamo scienza, coscienza e umanità». Calogero Casà conclude: «È con gioia ed emozione che celebriamo il decimo anniversario della Radioterapia di Agrigento… Agrigento merita una grande radioterapia: grazie all’impegno del dottor Michele Bono è in arrivo il secondo acceleratore».
A chiudere la serata, la voce dell’Orchestra Filarmonica del Sud: «Crediamo fortemente – afferma Antonio Giovanni Bono – che la musica possa essere un mezzo per raggiungere finalità di prossimità verso chi soffre… L’orchestra è una grande fucina di cooperazione, di incontro, di ascolto e di reciprocità».




