Tragedia “Maccalube”, sentenza prevista per oggi
Siamo all’epilogo del processo riguardante quella che è stata rinominata dai media “La tragedia delle Maccalube”, avvenuta nel settembre 2014, in cui persero la vita i piccolissimi Laura e Carmelo Mulone, rispettivamente di 7 e 9 anni, durante una escursione per il compleanno di quest’ultimo. Stamani sono state ultimate le arringhe difensive degli avvocati Daniela […]
Siamo all’epilogo del processo riguardante quella che è stata rinominata dai media “La tragedia delle Maccalube”, avvenuta nel settembre 2014, in cui persero la vita i piccolissimi Laura e Carmelo Mulone, rispettivamente di 7 e 9 anni, durante una escursione per il compleanno di quest’ultimo.
Stamani sono state ultimate le arringhe difensive degli avvocati Daniela Ciancimino e Luca Petrucci e domattina toccherà agli avvocati Diego Galluzzo, Giuseppe Immordino e Pasquale Contorno concludere l’attività difensiva riguardante i loro assistiti. Poi, ammesse le eventuali repliche, il giudice monocratico Giancarlo Caruso si ritirerà in camera di consiglio per decidere se condannare o meno gli imputati: Domenico Fontana, già presidente di Legambiente ed ex assessore (sino alla scorsa settimana) all’ambiente del Comune di Agrigento; Francesco Gendusa, dirigente responsabile delle aree protette e Daniele Gucciardo, operatore in servizio a Maccalube.
La tragedia ebbe questa storia: il padre dei piccoli, un carabinieri in servizio a Cattolica Eraclea, aveva deciso di effettuare una gita nel sito gestito da Legambiente Sicilia quando, improvvisamente, l’esplosione di un vulcanello inghiottì nel fango i bambini: Per Laura ci fu un tentativo disperato di rianimazione mentre il corpo del piccolo Carmelo, che festeggiava il suo compleanno, fu ritrovato soltanto dopo ore di scavi in mezzo al fango.
Per il sostituto procuratore Cinque emerge una palese responsabilità ed inadeguatezza di Legambiente nel gestire il sito naturale. Non sarebbero state prese tutte le precauzioni del caso né fatta presente la situazione di possibile pericolo intorno alle maccalube. Per tale motivo il Pm (oggi in servizio a Monza) ha richiesto pesanti condanne: 8 anni per Domenico Fontana, 6 anni e 8 mesi per Francesco Gendusa, 5 anni per Daniele Gucciardo, , che beneficia di tutte le attenuanti del caso perché quel 27 settembre 2014 fu uno dei primi a buttarsi nel fango e tentare di salvare i due bambini.
La famiglia Mulone, formalmente, ha richiesto un risarcimento danni pari a 5 milioni e 274 mila euro. Domani potrebbe aversi, a meno di intoppi dell’ultimo momento, l’udienza decisiva.




