Agrigento, estorsione ai danni di due imprenditori: Massimino chiede il rito abbreviato
Sceglie di essere giudicato col rito abbreviato, ma perché ciò accada vi sarebbe una condizioni: sentire in aula Salvatore Gambino, il titolare di una impresa di impianti elettrici la cui posizione è stata archiviata dopo che era finito coinvolto in una vicenda su una presunta estorsione. Sarebbe questa la strategia processuale di Antonino Massimino, 49 […]
Sceglie di essere giudicato col rito abbreviato, ma perché ciò accada vi sarebbe una condizioni: sentire in aula Salvatore Gambino, il titolare di una impresa di impianti elettrici la cui posizione è stata archiviata dopo che era finito coinvolto in una vicenda su una presunta estorsione. Sarebbe questa la strategia processuale di Antonino Massimino, 49 anni, arrestato alcuni mesi fa per tre presunti tentativi di estorsione mafiosa ai danni di due imprenditori di Agrigento, padre e figlio.
L’altro accusato, Liborio Militello, 50 anni, accusato insieme a Massimino di due presunti episodi di taglieggiamento, è ritornato libero da poco: dovrà solo osservare l’obbligo del divieto di dimora in provincia di Agrigento.
Ieri mattina è iniziato il processo a Palermo, davanti al gup Fabrizio Molinari.

