Agrigento, Procura ricorre in Cassazione contro la scarcerazione di Carola Rackete

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Agrigento, Procura ricorre in Cassazione contro la scarcerazione di Carola Rackete

di Redazione
Pubblicato il Lug 15, 2019
Agrigento, Procura ricorre in Cassazione contro la scarcerazione di Carola Rackete

La Procura di Agrigento guidata da Luigi Patronaggio è pronta a fare ricorso in Cassazione contro la decisione del Gip Alessandra Vella di non convalidare l’arresto e scarcerare Carola Rackete, 31 anni, comandante della nave Sea Watch 3 che lo scorso 29 giugno ha forzato l’alt imposto dalla Guardia di Finanza entrando con l’imbarcazione nel porto di Lampedusa dopo aver “speronato” una motovedetta della Fiamme Gialle. 

Il ricorso della Procura agrigentina, che sarà depositato entro mercoledì, ha l’obiettivo di ottenere un pronunciamento da parte della Suprema Corte che possa diventare un punto di riferimento nell’ambito delle inchieste sulle Ong e sull’eventuale divieto di ingresso nelle acque territoriali disposto dal decreto sicurezza Bis.

La comandante Carola Rackete tornerà ad Agrigento giovedì prossimo per essere interrogata dal procuratore aggiunto Salvatore Vella. La “capitana” è indagata per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per violazione del decreto sicurezza bis. 

Secondo il gip di Agrigento Alessandra Vella, che ha scarcerato e non convalidato l’arresto di Carola Rackete, non si può applicare il decreto ad una nave che soccorre persone in mare e che il dovere primario di un comandante è quello di garantire la sicurezza delle persone a bordo. 


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