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Appicca fuoco in campagna e fugge: fermato piromane agrigentino, era armato

In manette 32enne di Santa Elisabetta: sequestrate armi

Pubblicato 5 anni fa

I carabinieri della stazione di Sant’Angelo Muxaro hanno arrestato un 32enne pastore di Santa Elisabetta, sorpreso in contrada Giardinello, mentre appiccava fuoco ad un vasto appezzamento di terreno. I militari, che in aderenza alle disposizioni impartite dal Comando Provinciale di Agrigento e dalla Compagnia di Canicattì, si sono spinti nella perlustrazione delle zone rurali più recondite del territorio e, durante il servizio di pattuglia, hanno sorpreso un individuo sul ciglio della strada ad ammirare il fuoco che aveva appena fatto divampare.

Immediatamente i carabinieri si precipitano e, mentre il trentenne risaliva sull’auto con la quale era giunto e si dava alla fuga, uno dei militari tentava di domare il fuoco con l’estintore in dotazione, mentre l’altro inseguiva con l’auto di servizio il piromane. In inseguimento concluso 10km dopo quando, nei pressi di Raffadali, il pastore veniva fermato dal comandante della stazione di Sant’Angelo Muxaro – Vincenzo Merlino – che, da solo, lo immobilizzava e ne vinceva la resistenza e riusciva a perquisire il borsello tenuto ostinatamente stretto a sé dal malvivente.

Il maresciallo trovava una pistola calibro 7.65 con matricola abrasa dotata di ben 2 caricatori con complessivi 14 proiettili, 2 coltelli a serramanico di genere vietato e 1 accendino. Con l’ausilio dei rinforzi dalla Centrale Operativa della Compagnia di Canicattì i carabinieri, che nel frattempo avevano estinto l’incendio, perquisivano l’abitazione del fermato dove, nascosto nell’armadio della camera da letto, rinvenivano un fucile da caccio calibro 16 marca Baykal illegalmente detenuto (che l’indagato dice di aver trovato casualmente in campagna) e procedeva al ritiro precauzionali di altri 4 fucili da caccia.

L’uomo, 32enne incensurato di Santa Elisabetta, è stato arrestato per incendio doloso e detenzione illegale di armi. Si trova adesso ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Le indagini proseguono per accertare il movente dell’incendio.

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