“Eventopoli”, Abate si autosospende e respinge le accuse: “Estraneo ai fatti, disponibile a chiarire”
Il direttore dell’associazione “Free Melody” si sospende dall’incarico ma respinge le accuse. È indagato per corruzione, per un episodio relativo al Mandorlo in Fiore, nell’inchiesta “Eventopoli”
Si dichiara estraneo ai fatti e afferma di non aver partecipato in alcun modo all’organizzazione della manifestazione oggetto di indagine. Vincenzo Abate, già direttore dell’associazione “Free Melody, orchestra filarmonica Demetra”, rompe il silenzio dopo essere stato coinvolto nell’inchiesta ormai nota a tutti come “Eventopoli”, l’indagine della Procura di Agrigento che ruota attorno alla figura dell’onorevole Lillo Pisano e ai fondi pubblici per manifestazioni ed eventi culturali che sarebbero stati dirottati su conti privati. Abate, nel respingere le accuse, ha anche annunciato di aver formalizzato la sua autosospensione dalla carica per “garantire la piena operatività della stessa in assoluta autonomia e libertà decisionale”.
Abate in questa vicenda è indagato per corruzione insieme all’ormai ex direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello, Salvo Prestia. Secondo la ricostruzione dei pm agrigentini Prestia avrebbe ricevuto o accettato (per sé o per altri) in una occasione una somma indefinita di denaro per uno spettacolo svolto da Abate e, in un’altra occasione, accettato la promessa di 2.500 euro per lo svolgimento dello spettacolo di chiusura della edizione del Mandorlo in Fiore 2026. I pm ipotizzano che il costo del singolo evento per la Fondazione Pirandello sarebbe stato di 25 mila euro. L’ex direttore dell’associazione “Free Melody”, in un comunicato stampa, afferma: “Massimo rispetto per la magistratura e per l’attività investigativa in corso, alla quale si dice disponibile ad offrire ogni chiarimento utile, nella piena fiducia che le verifiche in atto consentiranno di accertare la propria posizione e di fugare ogni equivoco.”

