Inchiesta Criminal Drinks, chiuse le indagini: 27 indagati (nomi)

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Inchiesta Criminal Drinks, chiuse le indagini: 27 indagati (nomi)

di Redazione
Pubblicato il Feb 7, 2020
Inchiesta Criminal Drinks, chiuse le indagini: 27 indagati (nomi)

Il sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento Antonella Pandolfi ha notificato l’avviso di conclusione indigni nei confronti di 27 persone coinvolte nella maxi inchiesta “Criminal Drinks”. A rischiare il processo sono: Sebastien Hubert Albert Beatrice De Meersman, 40 anni, nato e residente in Belgio; Francesco Ciminieri, 58 anni residente a Londra; Alessio Zingoni, 50 anni di Pisa; Massimo Daniele, 59 anni di Pozzuoli; Sergio Santi, 62 anni di Segrate; Antonio Crapanzano, 57 anni architetto di Favara; Ciro Acampa, 35 anni di Napoli; Antonio Acampa, 40 anni di Napoli; Lamberto Ausili, 64 anni di Ancona; Huseyin Mordeniz, 61 anni originario della Turchia; Elio Ambrosetti, 50 anni di BovilleErnica; Giuseppina Aldina Gaddi, 62 anni di Genova; Andrea Protti, 52 anni di Mede; Giorgio Mellia, 60 anni di Milano; Luigi Veronesi, 64 anni; Andrea Carmelo Albano, 71 anni; Kelly Mari, 38 anni; Ana Shaktu, 54 anni; Loris Shaktu, 40 anni; Loreto Aiello, 62 anni; Lorenzo Brunetto, 49 anni; Ivan Allievi, 50 anni; Florine Daniel Mailat, 38 anni; Francesco Catania, 52 anni; Fabio Buccheri, 37 anni; Tommaso Di Giorgio, 68 anni; Giorgio Bianchi, 66 anni.

L’inchiesta avrebbe svelato l’esistenza e l’operatività, in diversi luoghi d’Italia e d’Europa, di un’articolata organizzazione criminale a carattere transnazionale che, serialmente, dapprima istituisce e, poi, gestisce fittizi depositi fiscali di prodotti alcolici, per mezzo dei quali viene simulata la movimentazione di ingenti quantitativi di bevande alcoliche (birra e spiriti), verso tali depositi che, in realtà, ivi mai materialmente giungono.La strategia criminale, ha consentito ad una pluralità di soggetti esteri, “clienti” dell’organizzazione criminale oggetto di indagine, di beneficiare, economicamente e finanziariamente, dell’apparente trasferimento delle merci in Italia (presso i vari depositi fiscali fittizi). La seconda fase dell’operazione “Criminal drinks”, che nella prima fase aveva anche condotto all’esecuzione di 4 ordinanze di custodia cautelare (3 in carcere ed 1 ai domiciliari) ha fatto registrare un importante risultato con l’arresto, a Londra, di un componente dell’organizzazione, dedita all’evasione delle Accise e dell’Iva mediante la creazione di depositi fiscali e movimentazioni fittizie di alcolici di provenienza comunitaria: Francesco Cimieri di Cirò Marina (KR) domiciliato a Londra, Old Brombton Road South Kensinghiton. Il capo dell’organizzazione sarebbe Sebastien Hubert Albert Beatrice De Meersman.

La strategia criminale avrebbe consentito ad una pluralità di soggetti esteri, “clienti” dell’organizzazione criminale, di beneficiare, economicamente e finanziariamente, dell’apparente trasferimento delle merci in Italia (presso i vari depositi fiscali fittizi).Partendo da un primo  deposito a Favara nel settembre 2014, le indagini in progress hanno svelato l’esistenza di almeno altri 8 depositi fiscali fittizi in tutta Italia. Gli interessi economici ruotanti intorno alla vicenda illecita ammontano – ad oggi –  ad una cifra che, con stima prudenziale, si avvicina ai 100 milioni di €.


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