Intossicati da botulino, arriva la conferma dell’Istituto Spallanzani di Roma
Il paziente più grave, un 57enne di Canicattì, è uscito da un paio di giorni dal coma.
Dall’istituto Spallanzani di Roma, leader nazionale di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie infettive è arrivata la conferma che ad intossicare circa dieci cittadini di Canicattì è stata la tossina botulinica. Due pazienti sono ancora ricoverati all’Ospedale di Caltanissetta, altri tra Agrigento e Canicattì; il più grave un 57enne, ricoverato in Rianimazione al San Giovanni di Dio è uscito da un paio di giorni dal coma.
I pazienti, tra l’1 e il 2 gennaio, sono arrivati in ospedale con chiari sintomi neurologici della tossinfezione – visione doppia, difficoltà a parlare e respirare – preceduti da disturbi gastrointestinali come crampi addominali, vomito e diarrea. Fondamentale è stata la tempestività dei soccorsi.





