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Lampedusa, tra polemiche e tensioni non si fermano gli sbarchi

Due barche con a bordo rispettivamente 7 e 16 tunisini, sono arrivate direttamente al molo Madonnina di Lampedusa . A bloccare i migranti, subito dopo gli approdi autonomi, sono stati i militari della Guardia di finanza. Dopo i primi controlli sanitari le persone sono state accompagnate all’hotspot. Nell’hotspot la situazione resta pesante: 650 le persone […]

Pubblicato 6 anni fa

Due barche con a bordo rispettivamente 7 e 16 tunisini, sono arrivate direttamente al molo Madonnina di Lampedusa . A bloccare i migranti, subito dopo gli approdi autonomi, sono stati i militari della Guardia di finanza. Dopo i primi controlli sanitari le persone sono state accompagnate all’hotspot. Nell’hotspot la situazione resta pesante: 650 le persone accolte, ben oltre la capienza limite di 95 persone. Resta alta la tensione nell’isola, dove si e’ registrata una protesta durante le fasi dell’ultimo sbarco quando un cordone e’ stato teso lungo il molo, quasi a volere impedire il passaggio dei nuovi arrivati. 

Tra i manifestanti i leghisti della storica militante del Carroccio, l’ex senatrice Angela Maraventano: “Siamo a rischio – ha urlato – occorre trasferire subito queste centinaia di migranti con due aerei”. 

E il sindaco Toto’ Martello punta il dito contro chi “alimenta la tensione”: “Se da un lato tiriamo un sospiro di sollievo avendo saputo che 25 persone non sono positive al virus, dall’altro mi aspetto che le autorita’ e gli organismi competenti valutino gli estremi di procurato allarme per la notizia diffusa dal rappresentante della sigla sindacale di polizia che, nella migliore delle ipotesi, ha agito con grave superficialita’ provocando paura fra la popolazione residente e fra i turisti, nonche’ un danno all’economia della nostra isola. Bisogna impedire di offuscare l’impegno, la serieta’ e la correttezza del lavoro che gli operatori delle forze dell’ordine compiono quotidianamente sull’isola, insieme con il personale sanitario e delle associazioni di soccorso”.

“A Lampedusa non c’è nessuna emergenza migranti, dicono che siamo invasi per un vantaggio politico”. E’ l’atto di accusa dell’ex sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini che in una intervista alla Stampa ribadisce che l’isola delle Pelagie “è piena di turisti. “Venite a vedere via Roma o le spiagge, venite a vedere se incontrate un migrante – dice – I problemi di questo paese non possono essere urlati. Nessuno può fare concorrenza a Salvini si questo tema, ma l’immigrazione è una materia che anche altri hanno usato perché tutte le questioni portate avanti in maniera emergenziale alimentano clientele, affari. Ma l’immigrazione è un fatto sistemico, non emergenziale”.

 Nicolini, Premio Unesco per la Pace, è stata sindaca dell’isola dal 2012 al 2017. Attacca anche l’attuale sindaco Salvatore Martello, che nei giorni scorsi ha polemizzato con il leader leghista Matteo Salvini. “Martello sta facendo strumentalizzazione politica esattamente come Salvini – dice – E’ diventato sindaco facendo la guerra all’accoglienza, chiedendo di chiudere il centro che invece è l’unico modo per mettere in sicurezza la comunità. Ora vuole fiscalità di vantaggio, ristori per i pescatori. Ma oggi sono state trasferite centinaia di persona e l’emergenza è già cessata”. E poi, parlando della trasferta tunisina della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese dice: “Se metti un tappo alla Libia le persone troveranno altre vie d’uscita. Italia, Grecia e Spagna soprattutto dovrebbero avere una politica unitaria, non si possono continuare a pagare i governi frontalieri”.

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