Processo Icaro, “Non siamo mafiosi ma pastori”: al via le arringhe difensive
“Non siamo mafiosi, siamo soltanto dei pastori e lavoriamo nel mondo dell’agricoltura”. Hanno deciso di rendere dichiarazioni spontanee Antonino Grimaldi, 58 anni di Cianciana, e Francesco Tortorici, 39 anni di Montallegro, questo pomeriggio nell’ambito del processo Icaro, scaturito dall’omonimo blitz di Polizia, che avrebbe disarticolato alcune famiglie di Cosa Nostra tra Montallegro, Cianciana e Santa […]
“Non siamo mafiosi, siamo soltanto dei pastori e lavoriamo nel mondo dell’agricoltura”. Hanno deciso di rendere dichiarazioni spontanee Antonino Grimaldi, 58 anni di Cianciana, e Francesco Tortorici, 39 anni di Montallegro, questo pomeriggio nell’ambito del processo Icaro, scaturito dall’omonimo blitz di Polizia, che avrebbe disarticolato alcune famiglie di Cosa Nostra tra Montallegro, Cianciana e Santa Margherita Belice.
Entrambi hanno negato di avere a che fare con la mafia così come hanno tentato di chiarire alcuni rapporti, su tutti quelli con Pietro Campo, circoscrivendoli nell’ambito lavorativo e nella sfera personale.
Processo che si avvia alle fase conclusive con le prime arringhe da parte dei difensori. Ad iniziare sono stati gli avvocati Craparo e Salvago: i legali hanno mosso alcune critiche all’impianto accusatorio del processo basato quasi esclusivamente su intercettazioni.
La scorsa udienza il sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo Claudio Camilleri aveva avanzato 11 richieste di condanna e 1 di assoluzione (nei confronti di Pasquale Schembri, 55 anni). Discorso diverso, invece, per Ciro Tornatore – morto durante il processo – per il quale si era chiesto il non luogo a procedersi. I legali di quest’ultimo Salvatore Pennica e Alfonso Neri, invece, hanno chiesto la declaratoria di innocenza.
Ecco il dettaglio delle richieste di condanna: Antonino Abate, 32 anni, di Montevago, 20 anni di reclusione; Carmelo Bruno, 50 anni, di Motta Santa Anastasia, 4 anni; Vito Campisi, 48 anni, di Cattolica Eraclea, 8 anni; Roberto Carobene, 41 anni, di Motta Santa Anastasia, 4 anni; Antonino Grimaldi, 58 anni, di Cattolica Eraclea, 20 anni; Stefano Marrella, 62 anni, di Montallegro, 20 anni; Vincenzo Marrella, 44 anni, di Montallegro, 16 anni; Vincenzo Marrella, 63 anni, di Montallegro, 20 anni; Gaspare Nilo Secolonovo, 50 anni, di Santa Margherita Belice, 6 anni (richiesta di condanna solo per armi, chiesta l’assoluzione per associazione mafiosa) e Francesco Tortorici, 39 anni, di Montallegro, 16 anni.
Il processo – che si celebra davanti il collegio di giudici presieduto da Pietro Maria Falcone – riprenderà il 29 settembre.




