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Lasciati in terrazza sotto il sole cocente, strage di cani a Sciacca

Sull'episodio è intervenuta anche l'on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente

Pubblicato 19 ore fa

Solo l’intervento della Polizia municipale, dei veterinari dell’Asp e del personale dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo ha evitato che trovassero la morte tutti e nove i cani, tre adulti e sei cuccioli, abbandonati sul terrazzo assolato di un appartamento al terzo piano di un condominio di Sciacca . Non c’è stato niente da fare per quattro dei cuccioli. Due erano ancora vivi, ma già in preda alle convulsioni. Erano allo stremo delle forze anche due cani adulti e la madre dei piccoli, che li ha visti morire lentamente, uno ad uno.

Mentre le forze dell’ordine cercavano di accedere all’appartamento, il proprietario si è fatto attendere a lungo, alla fine si è presentato e ha dovuto aprire la porta: è stato denunciato alla Procura della Repubblica.

“In queste condizioni – afferma l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente – l’abbandono è già di per sé maltrattamento, un atto ripugnante di brutale indifferenza e di letale crudeltà. Se dal maltrattamento deriva la morte siamo di fronte ad un reato punibile, secondo la legge Brambilla, con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 45 mila euro. In questo caso vi è anche l’aggravante del fatto compiuto su più animali, che aumenta la pena. La nostra Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente si costituirà parte civile nel processo contro questo delinquente”

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