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Stalking e minacce alla zia, chiesto processo per 31enne empedoclino 

L’empedoclino avrebbe minacciato, aggredito e perseguitato la zia provocandole un perdurante stato di agitazione e ansia. Adesso rischia il processo

Pubblicato 33 minuti fa

Il sostituto procuratore della Repubblica, Federica Rabajoli, ha avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di un trentunenne di Porto Empedocle accusato di stalking e lesioni ai danni della zia. L’imputato, difeso dall’avvocato Calogero Santamaria, è comparso per la prima udienza preliminare chiedendo di essere giudicato con il rito abbreviato. La persona offesa, rappresentata dall’avvocato Teres’Alba Raguccia, si è invece costituita parte civile.

La vicenda risale al periodo compreso tra l’agosto 2025 ed il gennaio 2026. Secondo quanto ricostruito, il 31enne avrebbe più volte minacciato e perseguitato la zia. In una occasione, ad esempio, l’avrebbe aggredita provocandole lesioni al collo giudicate guaribili in cinque giorni. In un altro episodio, invece, avrebbe urlato continuamente con lo scopo di disturbare e non fare dormire la parente. Condotte che avrebbero provocato nella donna un perdurante stato di agitazione e ansia. 

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