Tangente con bonifico e assunzione della consigliera comunale nelle società delle cure palliative?
Anche due società che si occupano di cure palliative - la Samo e la Samot Onlus - finiscono nel mirino della Procura: tangenti e assunzioni in cambio di favori?
Una tangente di 6 mila euro (tramite bonifico) celata da consulenza per un programma di sviluppo relativo alla rete delle cure palliative e della terapia del dolore. È la terza ipotesi di corruzione contestata all’ex vicepresidente della Regione, Gaetano Armao. Insieme a lui, per questo specifico episodio, risultano indagati anche l’avvocato Pierluigi Matta e Luigi Zancla, presidente della Onlus Samo, un ente del Terzo Settore che opera nelle Cure Palliative in Sicilia. Per la Procura di Palermo, guidata dal procuratore Maurizio De Lucia, Armao avrebbe richiesto e ottenuto 6 mila euro – versati tramite bonifico con la causale (ritenuta fittizia) relativo al programma di sviluppo delle cure palliative – e in cambio sarebbe intervenuto su Salvatore Iacolino, all’epoca Dirigente generale del Dipartimento di Pianificazione Strategica – al fine di non dare corso agli atti esecutivi dell’assessorato alla Sanità in tema di ampliamento degli accreditamenti degli operatori economici con il sistema sanitario regionale per la prestazione in convenzione dei servizi di assistenza domiciliare integrata.
C’è anche il deputato regionale Giuseppe Geremia Lombardo, nipote dell’ex governatore e capo dell’Mpa Raffaele Lombardo, nonché (ex) membro della VI Commissione Sanità (si è dimesso nelle scorse ore in seguito all’inchiesta ndr) tra i nove indagati nella maxi indagine della Squadra mobile di Palermo su un presunto giro di corruzione. La Procura ha chiesto nei confronti del parlamentare gli arresti domiciliari. Insieme a lui, per questo specifico episodio, sono indagati anche Luigi Zancla e Mario Lupo, rispettivamente presidenti della Samo e della Samot Onlus, enti del terzo settore che da oltre 30 anni si occupano di cure palliative in Sicilia. Second l’accusa Lombardo, in cambio dell’assunzione in una delle due società di Domenica Spartà, consigliera comunale di Gravina di Catania, si sarebbe speso, come componente della commissione Sanità all’Ars, per fare approvare un emendamento legislativo favorevole alle Onlus. società che si occupa di cure palliative. Coinvolta nell’inchiesta anche Veruska Costanzo, collaboratrice delle due società per cui sarebbe stato chiesto il divieto di dimora.




