“Io… non me la bevo!”: la sicurezza stradale sale in cattedra all’I.I.S. Fermi
I ragazzi sono stati coinvolti in simulazioni pratiche per comprendere gli effetti dell’alcol e delle sostanze psicotrope sulla percezione della realtà e sulla capacità di guida
Non una semplice lezione, ma un’esperienza concreta capace di lasciare il segno. È quanto vissuto dagli studenti dell’I.I.S. “E. Fermi” di Aragona, protagonisti del progetto di educazione stradale “Io… non me la bevo!”, promosso dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI) – Commissione Educazione Stradale in collaborazione con il portale EduStrada del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’iniziativa ha trasformato la palestra dell’istituto in un vero e proprio laboratorio didattico interattivo, coinvolgendo i ragazzi in simulazioni pratiche per comprendere gli effetti dell’alcol e delle sostanze psicotrope sulla percezione della realtà e sulla capacità di guida.
Guidati dai formatori della FMI Commissione Educazione Stradale – tra cui Giovanni Fasitta, Marianna Cardinale e Gioacchino Picone – gli studenti hanno potuto sperimentare in prima persona quanto sia pericoloso mettersi alla guida in condizioni alterate. Le esercitazioni hanno mostrato in modo diretto come cambiano riflessi, percezione degli spazi e tempi di reazione, rendendo evidente il rischio per sé e per gli altri.
Non solo teoria, dunque, ma un approccio esperienziale che ha permesso ai ragazzi di “toccare con mano” le conseguenze di comportamenti irresponsabili. Grande attenzione è stata dedicata anche alle protezioni attive e passive e ai corretti comportamenti da adottare in strada, con l’obiettivo di promuovere una cultura della sicurezza sempre più diffusa.
L’attività si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione rivolto ai giovani, in un’età in cui – come evidenziato anche da dati internazionali – l’approccio all’alcol e alle sostanze avviene sempre più precocemente. Da qui l’importanza di interventi educativi mirati, capaci di incidere concretamente sugli stili di vita.
A sottolineare il valore educativo, volto a formare cittadini consapevoli, dell’iniziativa è stata la dirigente scolastica Elisa Maria Enza Casalicchio, che ha dichiarato: «Progetti come questo rappresentano un’opportunità fondamentale per i nostri studenti: non si tratta solo di apprendere regole, ma di sviluppare una consapevolezza profonda delle proprie azioni. La scuola ha il dovere di educare alla responsabilità e alla tutela della vita, promuovendo comportamenti sicuri e rispettosi. Solo così possiamo contribuire a formare cittadini attenti e responsabili».
L’evento conferma ancora una volta l’impegno dell’I.I.S. Fermi nel coniugare didattica e formazione civica, ponendo al centro non solo il sapere, ma la crescita integrale della persona. Un passo concreto verso una cultura della prevenzione che parte dai banchi di scuola e guarda al futuro.

