Caso Montante, Cassazione annulla il reato associativo la difesa preannuncia richiesta di scarcerazione

Redazione

Caltanissetta

Caso Montante, Cassazione annulla il reato associativo la difesa preannuncia richiesta di scarcerazione

di Redazione
Pubblicato il Nov 22, 2018
Caso Montante, Cassazione annulla il reato associativo la difesa preannuncia richiesta di scarcerazione

La sesta sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di altri reati contestato ad Antonello Montante ex leader di Confindustria Sicilia; Diego Di Simone, responsabile della sicurezza di Confindustria e per il colonnello dei carabinieri Giuseppe D’Agata, tutti arrestati nel maggio scorso nell’ambito dell’operazione “Doble face”.

I tre imputati, difesi da Nino Caleca, Giuseppe Panepinto, Carlo Taormina (Montante), Marcello Montalbano per Diego Di Simone, Mario Brancato per il colonnello D’Agata, vedono aprire uno spiraglio importante nella loro complicata vicenda giudiziaria che tuttavia incassa la conferma per tutti gli altri reati contestati con l’ordinanza del Gip del Tribunale di Caltanissetta, Giannazzo.

La inattesa decisione degli ermellini potrebbe avere refluenze sia sulla competenza territoriale (venendo a mancare il reato associativo dovrebbero procedere le Procure delle città dove sarebbero stati commessi i singoli reati) sia sulla carcerazione dello stesso Montante. Ed infatti, l’avvocato Nino Caleca preannuncia di chiedere in tempi brevissimi la scarcerazione del suo assistito, che come è noto, ha scelto di essere processato con il rito abbreviato.

 


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