Inchiesta antidroga “Rav”, 10 arresti
L’attività investigativa è stata avviata nel giugno 2021 a seguito del rinvenimento di 15.000 piante di marijuana
I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caltanissetta, collaborati nella fase esecutiva dai militari delle Compagnie Carabinieri di Palermo – Piazza Verdi, Partinico e Misilmeri, hanno tratto in arresto 5 persone, di cui 2 originari di Riesi e 3 della provincia di Palermo, in esecuzione di Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Caltanissetta, dovendo espiare, a vario titolo, pene residue che variano tra i 5 e i 10 anni di reclusione a seguito di condanna con sentenza definitiva per associazione a delinquere finalizzata alla coltivazione e traffico di sostanze stupefacenti, del tipo marijuana. Il provvedimento di condanna ha riguardato, nel complesso, 10 soggetti (Salvatore Martini, 56 anni, di Belmonte Mezzagno (PA). Pietro D’Angelo, 41 anni, Antonino Chiovaro, 34 anni, Atanasio Fava, 42 anni, Gaetano Cordova, anni 70, di Palermo; Pietro Canestro, 44 anni,Nunzio Settimo, 52 anni, Massimiliano Cottonaro, anni 48, di Partinico (PA), Giovanni Lonobile Giuseppe, anni 36 e Giuseppe Alessandro La Marca, 43 anni, di Riesi); cinque dei destinatari del provvedimento di carcerazione si sono costituiti il 4 febbraio scorso, mentre gli odierni arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso Istituti Penitenziari.
Il provvedimento di condanna scaturisce da una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo di Caltanissetta nel primo semestre del 2022 sotto il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia presso il Tribunale di Caltanissetta, convenzionalmente denominata “RAV”.
L’attività investigativa, avviata nel giugno 2021 a seguito del rinvenimento di 15.000 piante di marijuana da parte della Stazione Carabinieri di Butera, ha consentito di disarticolare un’organizzata compagine criminale. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, hanno permesso di individuare in un cinquantatreenne il promotore di una ramificata rete dedita alla coltivazione e al traffico di stupefacenti. Il minuzioso lavoro dei Carabinieri ha consentito di ricostruire l’integrale filiera illecita: dalle prime fasi del ciclo biologico delle piante al loro trasporto su gomma. Per la movimentazione delle piante il sodalizio utilizzava ingegnosi doppifondi ricavati nei cassoni di autocarri, garantendo così l’occultamento del carico durante i trasferimenti.





