Canicattì

Criminalità a Canicattì, il sindaco Corbo chiede al governo nazionale più controllo e più forze dell’ordine

Una lettera da parte del sindaco Corbo e del presidente del consiglio comunale Licata è sta inviata alle istituzioni nazionali per chiedere una maggiore attenzione al territorio

Pubblicato 16 minuti fa

Visti i recenti atti di micro criminalità ai danni di diversi concittadini, l’amministrazione comunale e il consiglio comunale di Canicattì , nell’ultima seduta di conferenza di capigruppo, riunitasi in data 28 gennaio, hanno concordato di inviare formale richiesta alle istituzioni nazionali e regionali, per chiedere una maggiore attenzione al territorio e un potenziamento stabile delle dotazioni organiche delle forze dell’ordine.

“Rapine, furti, aggressioni ai danni ai cittadini, scippi, atti vandalici e attività di spaccio di sostanze stupefacenti hanno determinato l’insorgere di un marcato e generalizzato stato di allarme sociale, incidendo in modo significativo sulla percezione di sicurezza, sul senso di fiducia nelle istituzioni e sulla complessiva vivibilità del territorio”, si legge nell’atto a firma del sindaco Corbo e del presidente del consiglio Comunale, Domenico Licata.
“Al contempo, continuano, si intende registrare e valorizzare l’attenzione che lo Stato sta manifestando
nei confronti della comunità di Canicattì attraverso segnali istituzionali di particolare rilevanza, tra i quali si annovera la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, evento che rappresenta un chiaro riconoscimento della strategicità del territorio e della necessità di un presidio istituzionale rafforzato. Esprimiamo, sottolineano Corbo e Licata, il più sincero apprezzamento per l’operato delle Forze dell’Ordine attualmente impiegate, il cui impegno quotidiano s i connota per professionalità e
dedizione. Non può tuttavia essere sottaciuto come l’attuale consistenza degli organici e l a
distribuzione delle risorse disponibili si rivelino strutturalmente insufficienti a fronteggiare l’evoluzione e la complessità dei fenomeni criminosi in atto, né risultino idonee a d assicurare un’efficace e stabile funzione di prevenzione e deterrenza. Si richiama, altresì, l’orientamento costantemente espresso nelle relazioni istituzionali e nei documenti di pianificazione strategica del Ministero dell’Interno in materia di sicurezza
pubblica, nei quali il rafforzamento dei presidi territoriali e dei modelli di polizia di prossimità è individuato quale presupposto essenziale per garantire il controllo del territorio e l a tempestività degli interventi”, si legge in conclusione.

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