Casteltermini

“Stai attenta”, lettera di minacce a consigliera comunale di Casteltermini

La lettera, scritta con una grafia incerta e incollando parole prese da un giornale, in alcuni punti quasi incomprensibile, è stata recapitata in una busta gialla con il cognome della vittima

Pubblicato 32 minuti fa

“Finiscila di fare la politica… Sta attenta…”. Sono le parole, accompagnate da una minaccia a un familiare, del messaggio intimidatorio rivolto a una consigliera comunale di Casteltermini. La lettera, scritta con una grafia incerta e incollando parole prese da un giornale, in alcuni punti quasi incomprensibile, è stata recapitata in una busta gialla con il cognome della vittima. La missiva d’avvertimento è stata lasciata sotto la porta dell’ufficio della donna. Indagano i carabinieri.

“Esprimo la mia solidarietà e la mia vicinanza alla consigliera comunale di Casteltermini Serafina Sardo, destinataria di un messaggio intimidatorio. Si tratta di un episodio grave e inaccettabile”, lo dichiara l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino. “Ancor più grave – aggiunge l’assessore Savarino – è che si cerchi di colpire una donna che sta attraversando un momento particolarmente doloroso della propria vita, segnato da una recente perdita familiare. Tutto questo Serafina lo sta affrontando con grande dignità e compostezza. È davvero inaccettabile che proprio su questo si possa tentare di fare leva per intimidire e condizionare chi svolge un ruolo pubblico”. “Chi ricopre incarichi pubblici deve poter svolgere il proprio ruolo con la piena libertà di assumere decisioni nell’interesse della comunità – continua -, senza pressioni o condizionamenti. Il dissenso, anche quando è forte, non può mai trasformarsi in intimidazione o minaccia”. “Sono certa che la consigliera Sardo non si farà intimidire e continuerà a svolgere il proprio lavoro con determinazione, nell’interesse dei cittadini e della comunità che rappresenta, senza lasciarsi condizionare da episodi di questo genere. Mi auguro – conclude l’assessore Savarino – che quanto accaduto possa essere rapidamente accertato e che i responsabili vengano individuati”.

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