Rifiuti, i consiglieri M5S: “Esternalizzare il servizio, scelta politica scellerata”

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Rifiuti, i consiglieri M5S: “Esternalizzare il servizio, scelta politica scellerata”

di Redazione
Pubblicato il Gen 9, 2019
Rifiuti, i consiglieri M5S: “Esternalizzare il servizio, scelta politica scellerata”
“La città continua a vivere una drammatica situazione, annegando nei rifiuti.Una situazione diventata intollerabile per i cittadini licatesi. Abbiamo più volte chiesto, invano, l’intervento dell’Ufficio igiene.
L’immondizia continua ad essere raccolta a giorni alterni; non è stato colto il nostro suggerimento  di applicare l’art 23, previsto da regolamento comunale, che permette di sgravare i cittadini dal pagamento della Tari per i giorni di servizio non reso e la Tari per il 2018 vede registrare un aumento del 40% per un servizio non reso.” Così il gruppo consiliare del M5S. 
“Una scelta scellerata quella di voler esternalizzare il servizio della gestione dei rifiuti, scelta voluta fortemente dall’On Pullara e da gran parte della maggioranza politica che sostiene questo Sindaco, nonostante la gestione dei rifiuti in house avrebbe potuto permettere al comune di Licata di risparmiare circa 900.000 euro l’anno.
Si attende da mesi la firma del contratto che non arriva…
Ed inoltre il ricorso presentato dalla precedente amministrazione è stato ritirato dall’attuale amministrazione comunale. Tale ricorso, continuano i consigliere pentastellati, contestava ipotesi di illegittimità sulla procedura con cui l’SRR decise di scegliere la modalità del servizio, in quanto la scelta deliberata dagli enti in sede di affidamento del servizio, nonché l’SRR, non fu supportata dalla relazione ex art.34 L.n. 221 del 17/12/12 obbligatoria per legge prima di decidere l’house o l’esternalizzazione.
Cogliamo l’occasione per suggerire all’assessore avente delega gestione ai rifiuti di prodigarsi a risolvere i problemi, piuttosto che offendere e criticare il nostro ruolo e la nostra opposizione ed offendere costantemente i nostri concittadini.
Non è ammissibile da parte di un “soggetto istituzionale”, la violenza verbale, la protervia, l’arroganza con cui interviene la maggior parte delle volte a sproposito.
Resta necessario, concludono, sottolineare che la nostra opposizione vuole essere costruttiva, vuole mettere in evidenza problemi reali e relative soluzioni, vuole fornire suggerimenti, avendo a cuore il bene di Licata, ma purtroppo siamo costretti a constatare che il  tutto rimane inascoltato”. 


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