Catania

Sicilia, altra azienda in crisi: 600 posti di lavoro a rischio

Nuovo fronte della crisi dei call center in Sicilia, dopo quello Almaviva. Manifestazione di protesta a Catania organizzata dai sindacati a sostegno dei lavoratori del call center Qe’ di Paterno’ che rischiano il posto di lavoro. Il corteo, partito da piazza Roma, si e’ snodato lungo il centro storico del capoluogo etneo raggiungendo il palazzo […]

Pubblicato 9 anni fa

Nuovo fronte della crisi dei call center in Sicilia, dopo quello Almaviva. Manifestazione di protesta a Catania organizzata dai sindacati a sostegno dei lavoratori del call center Qe’ di Paterno’ che rischiano il posto di lavoro. Il corteo, partito da piazza Roma, si e’ snodato lungo il centro storico del capoluogo etneo raggiungendo il palazzo dell’Esa, sede catanese del governo regionale. Il call center, in cui lavorano circa 600 persone, gestisce il servizio per conto di importanti aziende ed enti come Sky, Wind, Enel e Inps. Tante le incertezze per i lavoratori, dopo la cassa integrazione, i contratti di solidarieta’ ed il fallito tavolo tecnico in Prefettura aCatania con il passo indietro delle societa’ Gpi e Transcom, che avevano manifestato l’interesse ad acquistare il call center. Una delegazione, composta da Cisl, Cgil e alcuni lavoratori sara’ ricevuta da un componente del gabinetto del presidente della Regione.

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