Agrigento

Villa Betania Agrigento: lavoratori senza stipendio da 11 mesi

Sono senza stipendio da 11 mesi i lavoratori di Villa Betania, l’istituto di assistenza di Agrigento. Lavoratori che, adesso lanciano un accorato appello al sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina: “Adesso che gli impiegati del Comune di Porto Empedocle hanno percepito lo stipendio e, a quanto ho capito, fra non molto incasseranno anche quello di […]

Pubblicato 9 anni fa

Sono senza stipendio da 11 mesi i lavoratori di Villa Betania, l’istituto di assistenza di Agrigento. Lavoratori che, adesso lanciano un accorato appello al sindaco di Porto Empedocle Ida Carmina: “Adesso che gli impiegati del Comune di Porto Empedocle hanno percepito lo stipendio e, a quanto ho capito, fra non molto incasseranno anche quello di marzo – scrive uno dei lavoratori di Villa Betania – potrebbe, signor sindaco, saldare il debito con Villa Betania? Lo sa che noi dipendenti siamo in arretrato di 11 mensilità? I suoi dipendendi sono disperati. Noi cosa dovremmo dire?”.
“Penso che abbiate ragione e penso a voi quando altri si lamentano – ha risposto il sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, al lavoratore – . Spero, ben presto, di riuscire a trovare un equilibrio tale che ci consenta di poter onorare quanto dobbiamo. Certo per noi è difficile andare avanti senza liquidità. Ma il vero problema non è legato solo al Comune di Porto Empedocle – evidenzia Ida Carmina – che vive una straordinaria situazione di dissesto che era stato camuffato contabilmente. Deve cambiare il rapporto Comune/Regione/Stato. Non si può pensare di delegare sempre maggiori compiti ai Comuni ed al contempo ridurre drasticamente i trasferimenti. Basta pensare che, in pochi anni, i fondi destinati ai Comuni sono passati da oltre 900 milioni di euro a poco più di 300. Basta fare due conti per comprendere che continuando così i Comuni in dissesto aumenteranno”.
Un appello in favore dei lavoratori arriva anche dai sindacati. “A nessuno può essere richiesto di continuare a lavorare per 11 mesi senza percepire alcuna mensilità – scrivono in una nota il coordinatore provinciale Enti locali della Fp Cgil, Pietro Aquilino, ed il responsabile del dipartimento Cisl Fp, Giovanni Farruggia”.
“I lavoratori – continuano i sindacalisti – sono stati abbandonati dalla Regione, che ha sempre promesso una legge di riordino delle Ipab mai realizzata, così come ha promesso fondi straordinari concessi solo in minima parte e per nulla bastevoli alle esigenze di utenza e lavoratori”.
“Abbandonati anche dal Comune di Porto Empedocle, – aggiungono – che deve all’Ipab Villa Betania in aggiunta agli oltre 180.000 euro fino a tutto il 2015 richiesti ai commissari dell’ente, anche più di 200.000 euro dal 2016 ad oggi compresivi delle quote di compartecipazione versate al Comune direttamente dagli ospiti ricoverati; abbandonati dall’azienda Ipab Villa Betania, che non riesce a far fronte alle anticipazioni necessarie, neanche parzialmente e che medita di esternalizzare servizi di assistenza cancellando anche la speranza di un futuro lavorativo migliore per gli ausiliari in servizio”.

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