Ricettazione, denunciato 46enne
Il motoveicolo è stato restituito al legittimo proprietario, insieme alla targa
I Carabinieri della “Pattuglia mobile di zona” (Pmz) del Nucleo Operativo della Compagnia di Piazza Dante hanno denunciato un 42enne di Catania, per “ricettazione” e “inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale”, ferma restando la presunzione d’innocenza degli indagati fino a eventuale condanna definitiva. L’attenzione dei militari è stata calamitata da un motoveicolo che hanno visto transitare, senza targa, in via Carlo Felice Gambino e così hanno deciso di raggiungerlo e quindi di bloccarlo per approfondire gli accertamenti, quindi lo hanno subito fatto accostare limitandogli ogni possibile via di fuga.
L’uomo, palesemente preoccupato per il controllo, è stato subito identificato per un 42enne catanese, già a loro noto per pregresse vicissitudini giudiziarie. Quindi, alla richiesta degli operanti dell’Arma circa la mancanza della targa, questi ha preso dal vano sottosella una targa raccontando che apparteneva al mezzo che conduceva ma che si era staccata dal parafango poco prima. Naturalmente agli investigatori, non è bastata quella fantasiosa spiegazione e hanno voluto approfondire. In effetti, gli investigatori dell’Arma hanno notato che il motore dello scooter rimaneva acceso, senza tuttavia che vi fosse alcuna chiave nel cilindretto di accensione, e che sul lato destro dello stesso vi erano due cavi elettrici intrecciati provenienti dallo scudo anteriore.
Ed ancora, la sella risultava appoggiata su un pezzo di stoffa che inibiva il funzionamento del meccanismo di chiusura del vano sottosella, rendendo così possibile l’utilizzo senza la chiave necessaria per aprirlo.
Quindi gli accertamenti eseguiti, in sinergia con la Centrale operativa, hanno consentito scoprire, invece, che il mezzo era stato rubato e che il furto era stato denunciato da un 33enne lo scorso 19 agosto presso la Stazione Carabinieri di Librino. Da ulteriori accertamenti, il 42enne è risultato essere sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con l’obbligo di soggiorno. L’uomo è stato pertanto denunciato per il reato di ricettazione e per la violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale, poiché ha commesso un ulteriore illecito durante il periodo in cui era sottoposto a tali misure.
Il motoveicolo, invece, è stato restituito al legittimo proprietario, insieme alla targa, che la titolare non aveva ancora denunciato come sottratta.