Bancarotta e turbativa d’asta, arrestato il “re delle pulizie”: sequestrati 500mila euro

Redazione

Catania

Bancarotta e turbativa d’asta, arrestato il “re delle pulizie”: sequestrati 500mila euro

di Redazione
Pubblicato il Feb 7, 2019
Bancarotta e turbativa d’asta, arrestato il “re delle pulizie”: sequestrati 500mila euro

Un imprenditore di 72 anni, Giuseppe Zappalà, del settore delle pulizie, vigilanza e portierato in aziende private ed Enti pubblici su tutto il territorio nazionale è stato arrestato, su delega della Procura etnea, dalla Guardia di finanza per bancarotta distrattiva e documentale e turbativa d’asta.

I militari hanno anche sequestrato all’uomo e al figlio, Alessandro Zappalà, di 48 anni, circa 500.000 euro. Hanno inoltre sequestrato i rami d’azienda illecitamente trasferiti alle società della famiglia.

Tra i destinatari del provvedimento di sequestro figurano quali amministratori delle società  “pulite”, la compagna del figlio, V. C., di 46, e N. R., di 63.

Secondo quanto accertato, la ‘Oscar Bril’, società cooperativa indebitata fondata dall’imprenditore, sarebbe stata progressivamente svuotata e per sottrarre risorse a creditori ed Erario sarebbero stati fatti confluire i rami d’azienda verso altrettante società del settore gestite da persone collegate all’imprenditore. A seguito della dichiarazione di fallimento della ‘Oscar bril’, nel cui procedimento sono stati accertati debiti per oltre 10 milioni di euro, sarebbe stato posto in essere un tentativo di revoca della procedura concorsuale attraverso una proposta di rateizzazione del debito tributario iscritto a ruolo presso Riscossione Sicilia, il cui ottenimento sarebbe stato “agevolato” dall’intercessione di un noto politico catanese.

La revoca della procedura fallimentare era già stata ottenuta quando, alla fine del 2015, era stato dichiarato il fallimento della ‘Oscar bril’. In quella occasione, per far revocare l’istanza di fallimento proposta dalla Procura per debito erariale, fu presentata a Riscossione Sicilia una richiesta di rateizzazione, a seguito della quale non sarebbe mai stata versata alcuna rata.

Per effetto dell’accettazione della richiesta di rateizzazione la procedura fallimentare sulla ‘Oscar bril’ fu revocata il 14 gennaio del 2016. L’aiuto sarebbe stato anche richiesto per ottenere in “tempi brevi” la rateizzazione del debito tributario anche della società Ims.

Le aziende sequestrate sono state affidate a un amministratore nominato dal tribunale di Catania, in modo da rendere possibile, secondo i principi di corretta gestione, la prosecuzione dell’attività di impresa. I reati contestati sono la bancarotta distrattiva, documentale nonché la turbativa d’asta.


Dal Web


Copyright © anno 2017 - Edizioni Grandangolo - Via Mazzini, 177 -
Numero telefonico: 351 533 9611- 92100 Agrigento - Codice Issn: 2499-8907 -
Iscrizione R.O.C.: 22361 - Registrazione al Tribunale di Agrigento n. 264/04