Omicidio Matina: il passato “turbolento” del favarese e quell’estorsione ad un avvocato
Giuseppe Matina, aveva un passato turbolento con la giustizia. Fu arrestato nel 2010 con l’accusa di estorsione nei confronti di un avvocato di Favara. Una vicenda poco chiara dove il professionista, intermediario in una storia di un furto d’auto, avrebbe trattenuto alcune somme di denaro dovute al Matina che avrebbe iniziato per questo a minacciarlo. […]
Giuseppe Matina, aveva un passato turbolento con la giustizia.
Fu arrestato nel 2010 con l’accusa di estorsione nei confronti di un avvocato di Favara. Una vicenda poco chiara dove il professionista, intermediario in una storia di un furto d’auto, avrebbe trattenuto alcune somme di denaro dovute al Matina che avrebbe iniziato per questo a minacciarlo.
L’avvocato si rivolse ai carabinieri che intercettarono il meccanico che fini per essere denunciato e poi arrestato. Successivamente Matina, tramite i suoi avvocati, chiese il patteggiamento a tre anni, concessogli dal Tribunale di Agrigento, e ottenne anche gli arresti domiciliari da dove in un’occasione sarebbe evaso tanto da essere denunciato per il fatto.
Negli ultimi anni Matina però aveva rigato dritto, nessun episodio lo aveva visto protagonista, se non nell’ultimo, dove ha trovato la morte, ucciso a coltellate.




