Cronaca

Ruba furgone e carico di abbigliamento, arrestato pregiudicato

Gli uomini della Squadra Mobile di Enna con la collaborazione della Squadra Mobile di Catania e del Commissariato di P.S. di Librino, hanno arrestato in esecuzione di misura cautelare – richiesta dal pm Francesco Rio, che coordina le indagini, ed accolta dal Gip del  Tribunale di Enna, Francesco Squillaci, 35 anni, catanese, pluripregiudicato anche per […]

Pubblicato 8 anni fa

Gli uomini della Squadra Mobile di Enna con la collaborazione della Squadra Mobile di Catania e del Commissariato di P.S. di Librino, hanno arrestato in esecuzione di misura cautelare – richiesta dal pm Francesco Rio, che coordina le indagini, ed accolta dal Gip del  Tribunale di Enna, Francesco Squillaci, 35 anni, catanese, pluripregiudicato anche per reati contro il patrimonio, in quanto gravemente indiziato dei reati di furto pluriaggravato in concorso, commesso la notte del 3  Marzo, allorquando l’odierno arrestato, unitamente ad altri complici – arrestati quella stessa notte in flagranza di reato – compiva un consistente furto di abbigliamento presso un negozio sito in Enna Bassa, rubando fra l’altro un furgone di proprietà della medesima ditta, caricandovi numerosi capi d’abbigliamento provenienti da quell’esercizio commerciale.

Quella notte veniva controllato un furgone che era carico di merce avendo la parte posteriore vistosamente abbassata. Intimato l’alt al veicolo, l’uomo alla guida del mezzo proseguiva la marcia, fuggendo in direzione dell’autostrada, mentre un altro uomo scendeva repentinamente dal veicolo, dandosi alla fuga. Contestualmente, anche un’altra macchina, che precedeva il furgone con funzione di “staffetta”, tentava velocemente di sfuggire al controllo di polizia. Qualche centinaio di metri più avanti, però, dopo un inseguimento congiunto di più pattuglie, gli Agenti riuscivano a bloccare sia la macchina sospetta che il furgone e, una volta apertone il vano, constatavano il gran numero di sacchi neri pieni di vestiti e, per questo, fermavano i quattro occupanti dei due veicoli.

Iniziate immediatamente le indagini per ricostruire i fatti, si appurava  che il furgone risultava carico di capi di abbigliamento, rubati poco prima, come lo stesso furgone,  da un’attività di Enna bassa. Dal sopralluogo effettuato nel negozio si accertava che il cancello e le successive porte erano state forzate ed i locali commerciali erano completamente svuotati dei capi di abbigliamento e messi a soqquadro. Il furgone invece era completamente pieno di sacchi di plastica, contenenti capi di abbigliamento, oltre 4500 pezzi, per un valore di circa 120.000,00 euro. All’interno del predetto furgone, altresì, si rinveniva un piccone artigianale, ed un cacciavite, attrezzi verosimilmente utilizzati dai malviventi per l’effrazione delle porte di accesso allo stabile, che venivano sequestrati dai poliziotti.

In quella occasione venivano dichiarati in arresto, in flagranza di reato i catanesi: Valerio Bisentini, 27 anni, con precedenti giudiziari e di polizia per reati contro il patrimonio, anche con condanne passate in giudicato; Salvatore Indelicato, 51 anni, con precedenti giudiziari e di polizia per reati contro il patrimonio; Dario Palermo, 30 anni; Francesco Messina, 31 anni, con precedenti giudiziari e di polizia per reati contro il patrimonio, anche con condanne passate in giudicato.

La gravità del fatto di reato compiuto dai soggetti si desumeva dalla particolare organizzazione messa in atto per finalizzare il colpo, che vedeva coinvolti diversi malavitosi, l’utilizzo di diversi veicoli, e dal fatto che venivano portati al seguito strumenti da effrazione; dai numerosi precedenti di polizia e giudiziari, di alcuni degli indagati; dalla condotta tenuta dai medesimi, che di fronte al controllo di polizia iniziavano una precipitosa e pericolosa fuga, percorrendo ad alta velocità la strada che dall’esercizio commerciale conduce allo svincolo autostradale della A19, vanificata soltanto dall’intervento congiunto di più unità operative che li bloccavano; dalle circostanze di tempo e di luogo, ed in particolare dall’orario notturno.

Quella notte, però, oltre ai quattro arrestati era presente almeno un quinto complice, il quale era riuscito a fuggire repentinamente dal furgone dopo il primo tentativo di controllo da parte della Volante.

Le successive attività di indagine svolte dagli uomini della Sezione reati contro il patrimonio e la P.A. della Squadra Mobile di Enna, attraverso un complesso lavoro di ricostruzione della presenza sul territorio della presenza di altri complici quella notte, non arrestati dai poliziotti –  ed in particolare proprio quelli che alla vista dei poliziotti erano scesi dal furgone carico di merce rubata, dandosi alla fuga – attraverso l’analisi dei tabulati di traffico telefonico e delle celle di aggancio, consentivano agli investigatori di individuare il quinto complice in Francesco Squillaci, provandone la partecipazione al colpo, anche nelle fasi preparatorie nei giorni precedenti, e da ciò ricavandone un ruolo di rilievo nella pianificazione del furto.

Così, alla luce dell’attività di indagine, il Pm Francesco Augusto Rio, avanzava al Gip l’emissione della misura cautelare custodiale a carico dello Squillaci, che il Giudice accoglieva.

I poliziotti della Squadra Mobile, dunque, dopo una rapida operazione di ricerca sul territorio raggiungevano lo Squillace a Catania e lo arrestavano, accompagnandolo presso l’abitazione, per rimanervi, in regime di arresti domiciliari.

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