Si insedia Michele Sodano: ecco tutte le emergenze che attendono il nuovo sindaco
L'elenco dei lavori in corso è lungo, ma anche delle cose che non hanno mai avuto la dovuta attenzione
Messa la fascia tricolore sulle spalle per Michele Sodano si inizia a ragionare di cosa fare nell’immediato. I famosi “100” giorni che ogni nuovo sindaco indica come orizzonte temporale in cui occuparsi delle prime urgenze del proprio programma saranno verosimilmente pieni di vere e proprie mine da disinnescare.
Si parte, e lo ha detto lo stesso ex deputato nel suo intervento subito dopo la proclamazione, dall’emergenza idrica: da una parte c’è da seguire il completamento della nuova rete, la stessa su cui pendono le inchieste giudiziarie che un anno fa circa videro l’ex assessore Di Mauro tra gli indagati, e dall’altra parte c’è il servizio quotidiano da garantire ai cittadini che vivono la follia di invasi pieni e rubinetti a secco. In questo contesto rientra lo scontro tra Aica e Siciliacque che non renderà questa estate particolarmente agevole, almeno fin quando la Regione non deciderà da che parte sta. Riacquisire una governance presente nelle decisioni che contano, in tal senso, potrebbe essere un bene.
Sempre dentro il capitolo acqua rientra l’emergenza vissuta dalle zone non servite o urbanisticamente “border line” come Maddalusa che non potranno più accedere al servizio di autobotte: cosa si potrà fare?
C’è poi l’emergenza personale: in questo momento al Comune si contano solo 2 dirigenti per ben 7 settori, con una carenze cronica di risorse umane, sempre più anziane e in fase di pensionamento. L’amministrazione uscente ha avviato delle procedure che bisognerà adesso o portare a compimento o rivedere, ma il tempo a disposizione non è molto.
Rimane ostaggio della provvisorietà il cimitero di Piano Gatta: una ventina le salme senza loculo, oltre 100 quelle che sono collocate in loculi requisiti per questo scopo anni fa senza che sia mai stata trovata una soluzione. Anche in questo caso la giunta uscente ha individuato una strada, cioè quella dell’esternalizzazione a privati con un project financing che può essere interrotta a patto, ovviamente, di trovarne una alternativa parimenti operativa.
C’è poi l’enorme capitolo del decoro cittadino: dalle spiagge invase dai rifiuti per mancato avvio delle procedure necessarie (appunto, non c’è più il dirigente, che era incaricato finché il sindaco era in carica) alla città sommersa dalle erbacce, dai rifiuti e ostaggio di buche e transenne. L’appalto da 2 milioni di euro per la manutenzione della viabilità è ancora bloccato negli uffici, la nuova gara dei rifiuti in fase di valutazione. E nel frattempo bisognerà cuocersi con il brodo di sempre.
Volendo volare un po’ più in alto, ci sarebbe da programmare un’estate di eventi e iniziative per i cittadini. Peccato che i capitoli siano stati praticamente già prosciugati e bisognerà adattarsi con quello che c’è, usando magari qualcosa della tassa di soggiorno e soprattutto ricorrendo dove si può a collaborazioni gratuite.
Sempre nel capitolo degli appuntamenti a medio termine c’è quello dell’urbanistica e la programmazione del territorio. L’amministrazione uscente ha dato un indirizzo chiaro: più cemento. Bisognerà capire se nel nuovo PUG, il Piano urbanistico generale, si vorrà dare un taglio nuovo, più a consumo zero, o se si proseguirà lungo il solco tracciato.

