“Il teatro al cinema, il cinema in teatro” al Pirandello
Dalla scena allo schermo. Con grandi ospiti e capolavori cinematografici al Teatro Pirandello di Agrigento
Dalla scena allo schermo. Con grandi ospiti e capolavori cinematografici al Teatro Pirandello di Agrigento si parte con ‘Passo a due’, ‘Il Teatro al Cinema, il Cinema in Teatro’ a cura di Gianluca Arnone e Roberta Torre, un viaggio appassionante attraverso le pellicole che hanno catturato la magia del Teatro. Un progetto che nasce da un’intuizione semplice ma fertile: accostare film che raccontano il teatro – nelle sue forme, nei suoi fantasmi, nelle sue memorie e reinvenzioni – a conversazioni vive con coloro che, dentro questi film, hanno dato corpo, voce e visione a quella rappresentazione. Perché il teatro, più di ogni altra arte, esiste nella relazione, nell’incontro; e il cinema, specchio moltiplicato del reale, ne raccoglie spesso le tracce, le ombre, le riscritture.
Al Pirandello prende forma così una piccola stagione di dialoghi e visioni, un itinerario tra film che del teatro fanno memoria, scena, ossessione, carne. Ogni serata prevede un incontro pubblico con protagonisti d’eccezione della durata di 40/45 minuti circa, moderato dal curatore della sezione Gianluca Arnone, e a seguire la proiezione del film presentato. Primo appuntamento domenica 11 gennaio 2026 alle ore 20.00 con Leonora addio di Paolo Taviani presentato dall’ attore Fabrizio Ferracane e la produttrice cinematografica Donatella Palermo. Sarà poi la volta di ‘Fotinì Peluso’ per il trentennale di Romeo + Juliet di Baz Luhrmann (14 febbraio) per poi dialogare con Michele Placido e Federica Luna Vincenti con Eterno visionario (28 marzo).
Roberta Torre presenterà il suo Tano da morire (25 aprile) mentre Mario Martone concluderà gli incontri con Qui rido io (23 maggio). ”Passo a Due è un progetto a cui tengo molto – racconta Roberta Torre, direttore artistico Teatro Pirandello – nato per mettere in dialogo due arti sorelle: il teatro e il cinema. Il pubblico è invitato a scoprire film in cui il teatro non è solo sfondo o ispirazione, ma parte viva e centrale della narrazione. Ogni appuntamento diventa un’occasione per riflettere sul rapporto tra la scena e lo schermo, sull’arte dell’attore e sul potere del racconto che si muove tra finzione e realtà”. ”Un progetto – spiega il curatore Gianluca Arnone – nato per restituire al cinema la sua natura più autentica: quella dell’esperienza condivisa. E al tempo stesso per riconsegnare al teatro la sua vocazione originaria: il luogo della presenza, dell’ascolto e dell’incontro dal vivo. Scegliere un teatro storico, il Teatro Pirandello di AGRIGENTO, che porta il nome di uno dei massimi autori della nostra tradizione significa affidare a una cornice autorevole e solenne il compito di ridare vita a film indimenticabili e, insieme, di riattivare il rito scenico: una platea che respira, la parola che risuona, una comunità che si ritrova davanti alla magia della rappresentazione”.






