Cultura

“Pirandello Fringe Festival”, cinque novelle in cerca di un palco

Successivamente una Giuria Popolare sceglierà il vincitore a cui sarà data la possibilità di mettere in scena il proprio spettacolo durante la stagione 2026/2027 al Teatro Pirandello.

Pubblicato 2 ore fa

 Siamo alle battute finali del corso di Drammaturgia tenuto ad Agrigento dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani per il progetto “Pirandello Fringe Festival” con la direzione artistica della regista Roberta Torre.

Il corso – fondato sull’arte della scrittura teatrale e sulla rielaborazione scenica delle Novelle di Luigi Pirandello – si è tenuto presso il Polo Universitario di Agrigento e si è sviluppato in collaborazione con il Teatro Pirandello di Agrigento, il Teatro Stabile di Catania, il quotidiano La Sicilia e il Polo Territoriale Universitario UniPA.

Il corso ha esplorato le grandi strutture narrative della tradizione occidentale — dalla Poetica di Aristotele al Viaggio dell’Eroe teorizzato da Joseph Campbell — per guidare i partecipanti verso una drammaturgia che sapesse essere al tempo stesso fedele al genio pirandelliano e pienamente contemporanea.

Tra i temi affrontati: la costruzione dei personaggi e l’importanza della loro “volontà” drammatica, il ruolo del sottotesto nel dialogo teatrale, la lingua individuale di ciascun personaggio, e il rapporto tra struttura narrativa e vita reale. Il percorso ha attraversato le tre fasi classiche del dramma — dall’esposizione alla crisi, fino alla trasformazione finale — con particolare attenzione al primo atto, spesso sottovalutato, ma decisivo per creare empatia e chiarire la “missione” del protagonista.

L’Architettura della Drammaturgia è nata dalla collaborazione tra il Pirandello Fringe Festival e il Polo Universitario di Agrigento.

Il filo conduttore è stato il genius loci: l’identità di ogni luogo — storia, luce, memoria — come elemento attivo della scrittura. Pirandello, figura tutelare del progetto, incarna questo legame tra autore, terra e rappresentazione. Testi e immagini insieme propongono uno strumento di ricerca in cui lo spazio non è sfondo, ma parte essenziale del processo creativo. Speciale rilievo è stato dato al legame tra la biografia di Pirandello e la sua opera, letta attraverso le tre fasi dell’amore, e al ruolo del Coro come ponte tra scena e pubblico. Il corso si concluderà con l’analisi della Prova Finale e del Terzo Atto, mettendo a confronto il finale dell’Odissea con i finali pirandelliani.

Adesso i lavori dei partecipanti saranno al vaglio della Giuria  che sceglierà i cinque vincitori le cui opere verranno messe in scena in luoghi iconici della città di Agrigento. Successivamente una Giuria Popolare sceglierà il vincitore a cui sarà data la possibilità di mettere in scena il proprio spettacolo durante la stagione 2026/2027 al Teatro Pirandello.

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