Rapine nell’agrigentino, chiesta la condanna per 5 persone
Raffica di condanne richieste dal pm Michele Marrone, della Procura di Sciacca, nei confronti degli imputati nel secondo troncone del processo scaturito dall’inchiesta denomonata “The Wall” su alcune rapine e tentativi di rapine, avvenute tra il 2012 e il 2013, nella zona del Belice. Le indagini sono durate due anni e hanno riguardato rapine che […]
Raffica di condanne richieste dal pm Michele Marrone, della Procura di Sciacca, nei confronti degli imputati nel secondo troncone del processo scaturito dall’inchiesta denomonata “The Wall” su alcune rapine e tentativi di rapine, avvenute tra il 2012 e il 2013, nella zona del Belice.
Le indagini sono durate due anni e hanno riguardato rapine che avevano fruttato agli autori oltre 200 mila euro. Ad essere prese di mira, negli anni 2012 e 2013 furono agenzie di Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice e Menfi. Alcuni colpi erano andati a segno, alcuni no.
Alla sbarra cinque persone, quattro di loro sono accusati di aver avuto un ruolo principale, mentre uno “solo” di ricettazione di un’auto.
Nello specifico il processo vede imputati Vito Leale, 56 anni, di Palermo (richiesti 2 anni di reclusione), Pietro Madonia, 47 anni, palermitano (per lui sono stati chiesti 4 anni), Michele Cirrincione, 51 anni, di Palermo (chiesti 4 anni di carcere), Rocco D’Aloisio, 49 anni di Santa Margherita Belice (chiesti 4 anni e 5 mesi). Tutti accusati di aver un ruolo nei fatti principali. Francesco Napoli, 35 anni, di Montevago, è accusato di ricettazione (per lui l’accusa chiede 2 anni di carcere).
Un altro troncone del procedimento si è già concluso con 6 persone condannate.




