Abusi sessuali Esercito, comandante: “Trovai collega in lacrime”
La difesa sostiene l'innocenza dell'imputato, definito un militare esemplare.
“Era in lacrime e tremava”. Cosi’ il comandante di plotone ha descritto lo stato della militare dell’Esercito che il 17 ottobre 2023 denuncio’ molestie sessuali da parte di un collega nell’hotspot di Lampedusa. La testimonianza e’ stata resa oggi in aula davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Fulvia Veneziano. Il comandante ha raccontato di aver ricevuto quella sera una telefonata urgente: “Venga subito, e’ successo qualcosa di grave”. Raggiunta la sala monitor dell’hotspot, trovo’ la giovane in evidente stato di shock. La militare gli riferi’ di una videochiamata dal contenuto spinto seguita da un approccio fisico. “Mi disse che era andato da lei, l’aveva toccata nel seno e aveva provato a baciarla”, ha dichiarato il comandante rispondendo al pm Elettra Consoli. La difesa ha sottolineato che, nonostante la gravita’ dell’accusa, il comandante autorizzo’ entrambi i militari a proseguire il servizio armati. Secondo l’avvocato, questo dimostrerebbe che l’episodio fu ritenuto poco rilevante. “Fu una decisione concordata con i superiori”, ha replicato il comandante. La difesa sostiene l’innocenza dell’imputato, definito un militare esemplare.

