Agrigento, non diffamarono vertici ex Asi: prosciolti Venturi e Cicero

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Agrigento, non diffamarono vertici ex Asi: prosciolti Venturi e Cicero

di Redazione
Pubblicato il Feb 21, 2017
Agrigento, non diffamarono vertici ex Asi: prosciolti Venturi e Cicero

Il Gip del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, su proposta del pubblico ministero, Brunella Sardoni, a seguito dell’udienza camerale tenutasi il 19.12.2016, ha emesso un’ordinanza di archiviazione del procedimento per diffamazione a mezzo stampa a carico di Alfonso Cicero, ex presidente dell’Irsap, e di Marco Venturi, ex assessore regionale delle attività produttive, difesi dall’ avv. Annalisa Petitto (ordinanza notificata il 20.02.2017), scaturito da una denuncia presentata nel 2012 da Stefano Catuara, ex presidente del Consorzio Asi di Agrigento, Giovanni Manganella, Filippo Panarisi, Giovanni Cani, Aldo Piscopo e Salvatore Gangi, ex amministratori del Consorzio.

Nell’ordinanza di archiviazione il Gip, in sintesi, evidenzia l’esercizio del diritto di cronaca; che la Corte dei Conti ha condannato per danno erariale gli ex vertici consortili, così dimostrando che le dichiarazioni rese da Cicero e Venturi non erano destituite di fondamento e che si sono riferiti a fatti e situazioni che hanno avuto il loro rilievo in termini di attendibilità. Inoltre, il Gip ha rilevato che non vi è nessun dubbio sulla esistenza e rilevanza dell’interesse pubblico collegato alle dichiarazioni di Cicero e Venturi.

Catuara e gli altri ex amministratori nel 2012 avevano querelato Cicero e Venturi per alcune dichiarazioni diffuse dalla stampa: Cicero aveva denunciato alla stampa: “Le gravissime responsabilità del disastro Asi di Agrigento, sommerso dai debiti, segnato da violazioni di legge e possibili compiacenze con la criminalità organizzata, sono addebitabili sia agli ex vertici consortili che a tutta la dirigenza del consorzio..”; “Una gestione dell’Asi di Agrigento a dir poco opaca”; “Lo spaccato delle nomine effettuate senza i requisiti di legge, la disastrosa gestione situazione economica e altri di inquietante sta emergendo dall’Asi di Agrigento..”, Venturi, in sintesi, aveva denunciato alla stampa: “Gli ex vertici consortili ed il colletti bianchi avevano lasciato indisturbate le imprese in odore di mafia..”; “Pagamenti effettuati in violazioni alle leggi, indebite maggiorazioni alle indennità degli amministratori e dei vertici burocratici, innalzamento dei livelli dirigenziali..”.

Cicero e Venturi, inoltre, hanno chiesto al pubblico ministero di verificare gli estremi del reato di calunnia a carico di Catuara e degli altri ex amministratori per altri fatti come esposti nella suddetta denuncia, valutando la trasmissione d’ufficio degli atti alla Procura della Repubblica di Agrigento.

 


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