Canicattì, abuso d’ufficio: a processo il sindaco Di Ventura e l’ex Corbo
Il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio. Di Ventura è accusato di aver consentito il trasferimento di una dipedente, con la qualifica di “funzionario avvocato” all’Azienda “Ospedali Riuniti di Palermo” per due annualità. In tal modo avrebbe procurato alla stessa “un ingusto vantaggio patrimoniale” dovuto […]
Il sindaco di Canicattì, Ettore Di Ventura, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di abuso d’ufficio. Di Ventura è accusato di aver consentito il trasferimento di una dipedente, con la qualifica di “funzionario avvocato” all’Azienda “Ospedali Riuniti di Palermo” per due annualità. In tal modo avrebbe procurato alla stessa “un ingusto vantaggio patrimoniale” dovuto allo stipendio superiore e un “danno ingiusto” ad altra dipendente che rimase presso l’ufficio comunale con maggiore aggravio di lavoro.
La richiesta di rinvio a giudizio, accolta dal gup Luisi Turco, è della Procuratore aggiunto Salvatore Vella.
Per la stessa vicenda anche l’ex sindaco Vincenzo Corbo, predecessore di Di Ventura, andrà a processo.





