Concorsi, Cga riammette (con riserva) candidato agrigentino
La nota degli avvocati Caponnetto, Schembri e Scopelliti
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha espresso parere positivo sull’accoglimento dell’istanza cautelare proposta nell’ambito del ricorso straordinario presentato da un giovane agrigentino – difeso dagli avvocati Vincenzo Caponnetto, Francescochristian Schembri e Francesco Scopelliti – contro il provvedimento di approvazione della graduatoria finale del concorso pubblico per 63 posti di Funzionario economico-finanziario (profilo ECOFI) bandito dalla Regione Siciliana.
Nel proprio parere, il C.G.A. ha infatti evidenziato come non possa escludersi che uno dei quesiti della prova concorsuale presenti elementi di ambiguità tali da aver potuto generare confusione nel candidato nell’individuazione della risposta corretta, richiamando una fonte normativa indicata in modo non corretto. Allo stesso tempo, il C.G.A.R.S. ha ravvisato il periculum in mora derivante dal rischio che la graduatoria possa esaurire i propri effetti nelle more della definizione del giudizio, anche in considerazione della presenza di numerosi posti ancora vacanti nel profilo oggetto della selezione.
L’esito ottenuto rappresenta un significativo riconoscimento delle tesi sostenute dalla difesa del giovane agrigentino e conferma la solidità dell’impianto giuridico costruito sin dalle prime fasi della vicenda.
In particolare, gli avvocati Caponnetto, Schembri e Scopelliti hanno evidenziato le criticità emerse nella procedura selettiva, ponendo all’attenzione questioni giuridiche di assoluto rilievo che hanno trovato un primo e autorevole riscontro nel parere favorevole espresso dal Consiglio di Giustizia Amministrativa. Il ricorrente aveva contestato, tra l’altro, l’erroneità di alcuni quesiti somministrati nella prova scritta, sostenendo che tali anomalie avessero inciso sul punteggio finale, mancato per appena 0,65 punti rispetto alla soglia minima utile al superamento della selezione.
Il parere favorevole del C.G.A. conferma ora, almeno sul piano cautelare, la non manifesta infondatezza delle doglianze prospettate e apre alla tutela provvisoria del candidato mediante il suo inserimento con riserva.
“La decisione cautelare – affermano gli avvocati Caponnetto, Schembri e Scopelliti – costituisce oggi un passaggio fondamentale nel percorso di tutela del candidato e consente allo stesso di vedere riconosciuta, seppur con riserva, la propria posizione all’interno della procedura concorsuale, in attesa della definizione del giudizio nel merito”.


